Leonessa e due cuccioli fulminati: erano una specie a rischio

Morti al confine del Parco Nazionale Regina Elisabetta gli animali appartenevano ad una famiglia minacciata dall’estinzione

Una leonessa e due cuccioli sono stati trovati senza vita dopo essere stati fulminati da un filo elettrico; una perdita importante e drammatica, soprattutto se si considera che gli animali appartenevano ad una specie minacciata dal rischio estinzione. 

Leonessa e due cuccioli fulminati: erano una specie a rischio

Sono stati trovati senza vita i corpi di una leonessa e due cuccioli di leone; la vicenda drammatica si è verificata in Uganda al confine con il Parco Nazionale dedicato alla Regina Elisabetta. Gli animali sarebbero morti dopo il contatto con dei fili elettrici che li avrebbero fulminati.

Si tratta di una vera tragedia, sia per la fine drammatica che hanno incontrato i felini e anche perché questi animali appartenevano ad una specie che, attualmente, è a rischio estinzione.

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La leonessa uccisa da una recinzione

Ancora una specie a rischio estinzione è andata incontro ad una fine drammatica; una leonessa e suoi due cuccioli di leone sono stati trovati senza vita vicino ad una recinzione elettrica. Benché siano ancora da accertare le cause della morte, la probabilità che i felini siano deceduti per via delle scariche ad alta tensione, che li avrebbero fulminati, è l’ipotesi più sostenuta. La vicenda ha avuto luogo in Uganda al confine con il Parco Nazionale dedicato alla Regina Elisabetta; i corpi accasciati si trovavano in prossimità di un alloggio per turisti, un safari lodge.

Secondo quanto riporta la BBC, le Autorità per la Fauna Selvatica in Uganda sospettano che la morte della leonessa e dei suoi due cuccioli sia avvenuta per fulminazione. A tal proposito il portavoce dell’Uwa, Bashir Hangi, avrebbe definito la perdita dei tre felini un “duro colpo” per il paese che, ad oggi, ospita solo 400 leoni; una specie che ormai sembra, aggiungersi alla lunga e drammatica lista degli animali in pericolo di sopravvivenza.

Una perdita costante e pericolosa

Secondo quanto si apprende, in Uganda attualmente non esiste una legge che regoli l’utilizzo del suolo e delle aree che si trovano al confine con i parchi nazionali; questo contribuisce, notevolmente, al rischio per molte specie selvatiche. Sono numerosi i leoni che hanno perso la vita negli ultimi anni; a marzo del 2021, per esempio, sei leoni furono trovati morti a seguito di un presunto caso di avvelenamento.

Il caso della leonessa e dei suoi cuccioli, dunque, si va ad aggiungere ad un triste elenco che rappresenta una situazione drammatica per il grosso felino che potrebbe rischiare di scomparire. Solo nel 2018 si sono persi 11 leoni di cui 8 cuccioli; nel 2010 altri cinque dei maestosi felini sono morti, presumibilmente, per avvelenamento. Una situazione drammatica che sta mettendo a rischio la sopravvivenza di questa specie in tutto il continente. A fronte di questo, giunge un allarme importante che chiede di tutelare questi animali, partendo da attività di sensibilizzazione della popolazione locale; affinché si comprenda l’importanza di tutelare tutte le creature che popolano il Pianeta.

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Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.