La storia di Baci e Kikka: due tartarughe salvate da una bambina e un cane

Una vicenda a lieto fine di due Caretta Caretta trovate nella spiaggia di Torre Canne in provincia di Brindisi

Si tratta di una storia a lieto fine ed ha per protagoniste due tartarughe Caretta Caretta trovate nella spiaggia di Torre Canne in provincia di Brindisi lo scorso gennaio; i salvatori, o potremmo definirli anche eroi in questo caso, sono una bambina e un cane.

La storia di Baci e Kikka: due tartarughe salvate da una bambina e un cane

Un salvataggio incredibile quello compiuto da due eroi d’eccezione, che hanno ritrovato nel gennaio scorso due tartarughe Caretta Caretta spiaggiate nella costa di Torre Canne in provincia di Brindisi. Il primo esemplare marino era stato trovato da una bambina, il secondo da un cane.

Trovate in condizioni pessime di salute, le due tartarughe marine hanno ricevuto le cure adeguate presso il centro di recupero della riserva di Torre Guaceto; le loro condizioni iniziali non facevano sperare bene, eppure oggi Kikka e Baci sono tornate in mare.

tartaruga Caretta Caretta

Il salvataggio a lieto fine delle tartarughe

Due giovani esemplari di Caretta Caretta hanno da poco ripreso il largo nella provincia di Brindisi dopo il salvataggio effettuato grazie all’intervento di una bambina e un cane. Sono due le segnalazioni arrivate al Consorzio che si occupa dell’oasi nei pressi di Torre Canne in provincia di Brindisi; la prima chiamata è arrivata grazie ad una bimba che, durante un’operazione di pulizia della spiaggia insieme alla sua famiglia, ha avvistato la prima tartaruga spiaggiata. L’altra segnalazione è giunta dopo che un cane con il suo fiuto ha individuato la seconda delle due tartarughe trovate sulla costa pugliese. Le tartarughe si trovavano in condizioni pessime quando sono arrivate al centro di recupero della riserva di Torre Guaceto; ma, con stupore ed estrema gioia, il giorno della liberazione in mare è arrivato anche per Kikka e Baci.

Come scrive Ansa, la vicepresidente WWF del Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, Lara Marchetta, avrebbe rivelato: “Nei primi giorni di ricovero delle due tartarughe sembrava che non sarebbe mai arrivato il giorno della grande festa della loro liberazione. Le piccole erano state recuperate in pessime condizioni; erano ormai in ipotermia, si pensava che non ce l’avrebbero fatta. Ma le cure e la dedizione degli operatori del Consorzio, oltreché la fortuna di aver incontrato brave persone ed una cagnolina speciale hanno cambiato il loro destino“. Infatti, dopo circa cinque mesi dal loro ricovero, le due tartarughe hanno ritrovato il mare aperto. A liberare il primo esemplare proprio la bimba che aveva contribuito in maniera importante al suo salvataggio e ha scelto di chiamarla Baci; la seconda tartaruga, chiamata Kikka proprio come la cagnolina che aveva fiutato la sua presenza, ha ritrovato il largo dalle mani di un’altra bambina.

tartarughe marine

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.