Vigili multano i proprietari di un gatto scomparso

Il micio è sparito a Fano e la Polizia Municipale si è trovata costretta ad agire contro un atteggiamento ritenuto non idoneo

A Fano, nelle Marche, i vigili urbani avrebbero multato i proprietari di un gatto scomparso, a causa di un fatto ritenuto poco idoneo con le ‘regole’ cittadine. Zamby si è allontanato da casa da metà luglio, ma i cartoncini affissi per ritrovarlo hanno generato la reazione della Polizia Municipale.

Vigili multano i proprietari di un gatto scomparso

Si chiama Zamby il gatto scomparso dallo scorso luglio da Fano, il Comune che si trova nella Provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. I suoi proprietari hanno cercato in ogni modo di ritrovarlo, specie dopo aver appreso che la fuga del micio è stata probabilmente dovuta ad atti di ‘bullismo‘ da parte dei gatti di una vicina.

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Tuttavia, l’ultimo tentativo dei proprietari di Zamby non è stato accolto positivamente dai vigili urbani del posto, che hanno multato i ‘genitori umani’ del gatto scomparso. I cartoncini arancioni, usati per attirare maggiormente l’attenzione dei passanti, sono costati una maxi-sanzione.

La multa ai proprietari del gatto

Sperando che le persone possano collaborare al ritrovamento di Zamby i proprietari hanno offerto anche una ricompensa di 300 euro a chi li aiuta a riportare a casa il gatto. Il micio, probabilmente spaventato dopo essere stato bullizzato, manca da casa dal 16 luglio. I proprietari hanno messo anche numerosi volantini in giro per la città, ma proprio questi hanno rappresentato un problema. Per un vigile urbano i cartelli arancioni deturpavano il decoro della città. Se, infatti, l’agente della Municipale non ha contestato il fatto di segnalare lo smarrimento con foto affisse in manifestini, è stato il colore acceso e la grandezza eccessiva del manifesto a risultare non idonea per il vigile. Impossibile ritenere se la decisione dell’agente sia risultata esagerata o appropriata, ma la priorità resta comunque trovare il micio.

Polizia Municipale
*Immagini a scopo illustrativo

Difatti, dopo la multa, molti cartelli sono stati rimossi e questo potrebbe rendere più complicato il ritrovamento di Zamby. Procedere con altre affissioni potrebbe, inoltre, causare guai peggiori per i proprietari che hanno, pertanto, chiesto di continuare a cercare il gatto grigio di due anni con il passaparola, via social e via stampa. Nel loro appello i proprietari chiedono anche di segnalarne la presenza senza rincorrere l’animale, questo potrebbe spaventarlo ulteriormente. Insomma, difficile stabilire quanto l’eccesso di zelo dei proprietari si sia meritato, persino, una multa. Un aspetto da questa vicenda risulta, però, evidente: per l’amore dei propri animali si è spesso disposti a tutto. E questo, sicuramente, non può essere un atteggiamento da condannare, tranne sé, per i bene del pet, si decide di andare contro la legge.

poster gatto scomparso
*immagini a scopo illustrativo

 

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.