Cavallo morto d’infarto durante una gara: la polemica

La vicenda drammatica arriva dalla Sardegna durante una competizione disputatasi ad Abbasanta

Arriva dalla Sardegna una vicenda drammatica che ha come protagonista un cavallo morto d’infarto durante una gara. Il fatto ha generato la polemica, soprattutto nel mondo animalista, proprio a causa delle condizioni che, presumibilmente, avrebbero condotto al decesso dell’animale.

Ad Abbasanta, in provincia di Oristano, si è verificato un fatto che ha indignato il mondo degli animalisti, ma non solo. Un cavallo è deceduto, conseguentemente ad un infarto dopo aver partecipato alla gara di salto ad ostacoli che si è disputata nei giorni scorsi nel Comune della Sardegna.

La competizione si sarebbe svolta intorno alle 13,30, ora nella quale pare si siano raggiunti i 41°C. L’animale deceduto aveva 18 anni e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo, da parte dei soccorsi intervenuti.

Il dramma del cavallo in Sardegna

Il caldo toccava temperature al limite che superavano i 40°C mentre si svolgeva la quarta tappa del Trofeo dei Nuraghi al campo di gara di Tanca Regia di Abbasanta. Sotto il sole cocente diversi i cavalli in gara, tra di loro Korona Klaudius che non ha retto allo sforzo sotto le alte temperature. Baio del 2004, Korona Klaudius aveva appena finito il suo percorso nel salto a ostacoli 115, disputatasi alle 13.30 dello scorso 24 luglio, quando è caduto stramazzato a terra all’interno del suo box. Stroncato da un infarto avrebbero poi riferito i medici, così come scrive anche La Nuova Sardegna. L’evento avrebbe indignato tanti. Da più parti si sarebbe sollevata la protesta che si oppone alle competizioni che sfruttano gli animali non tenendo conto del loro benessere.

Alla polemica avrebbe preso parte anche l’Associazione Horse Angels che avrebbe dichiarato: “Indire una manifestazione su un campo scoperto con temperature da bollino rosso è da irresponsabili“. Secondo quanto riporta anche il sito GalluraOggi, non sono valsi a nulla i tentativi di rianimare il povero cavallo. Roberta Ravello di Horse Angels si chiede: “Valeva la pena far partecipare un cavallo anziano a queste temperature per una garetta di poco valore? Cosa ci facevano i cavalli in campo alle 13 con 40 gradi?“. Il povero cavallo, infatti, aveva 18 anni e la sua età non lo avrà agevolato in una circostanza che si proponeva già a limite. Una vicenda, questa, che si va ad unire ai numerosi altri casi in cui un povero equino perde la vita durante una gara (anche di respiro internazionale). Situazioni drammatiche che continuano ad animare le associazioni animaliste che, da sempre, si battono per i diritti degli animali.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.