‘A Natale non lasciarmi solo’, la campagna per adottare cani a distanza

La Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha pensato ai quattro zampe soli nei canili

Un gesto di solidarietà riempie il cuore sempre, a Natale, forse, ancora di più. Adottare un cane è amore; e quando non è possibile tenerlo nel proprio appartamento si può optare per un’adozione a distanza. A questo s’ispira la Lega Nazionale per la Difesa del Cane che ha lanciato la campagna: ‘A Natale non lasciarmi solo‘; un’iniziativa pensata soprattutto per quattro zampe più anziani che, spesso, sono abbandonati nei canili senza nessuno che se ne prenda cura.

‘A Natale non lasciarmi solo’, la campagna per adottare cani a distanza

Grazie alla LNDC, a Natale, è possibile adottare un cane anziano e assicurargli tutto l’amore e la cura che merita e di cui ha bisogno. La campagna ‘A Natale non lasciarmi solo‘ è volta a donare la speranza anche a quei quattro zampe che hanno avuto una vita lunga e difficile, attraverso un gesto solidale che porti loro il sorriso.

I quattro zampe della Lega Nazionale per la Difesa dei Cane

Sul sito dell’associazione sono raccontate le storie di Iko, Scimmietta, Bobò e Neve quattro cani che nella loro vita hanno raccolto più dispiaceri che gioie. Iko ha vissuto per cinque anni con un uomo che lo picchiava e maltrattava, oggi ha quattordici anni ed è cardiopatico; la sua vita ora è felice con i volontari, ma ha bisogno di cure speciali. Scimmietta, invece, viveva in un canile lager, anche lei cardiopatica, ma in una forma complessa. Bobò era stato abbandonato perché era malato, anche lui oggi è felice con i volontari della Lega Nazionale per la Difesa del Cane; ma la leishmania e una insufficienza renale richiedono visite specialistiche, terapie farmacologiche e cibo curativo per tutta la vita.

E poi c’è Neve, lei ha 15 anni; soccorsa in fin di vita la quattro zampe è affetta dal morbo di Cushing, una malattia che richiede cure e controlli per tutta la vita. Ognuno di questi cani può ricevere un aiuto grazie alle adozioni a distanza; esistono formule per contributi occasionali, trimestrali o annuali. Anche un piccolo gesto a Natale (e magari, non solo) significa molto per i cagnoloni che potranno ricevere quello di cui hanno bisogno e che meritano.

LEGGI ANCHE: La storia di Winston, il cane cresciuto con i gatti che fa le fusa: il VIDEO

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.