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La storia dei tacchini graziati nel Giorno del Ringraziamento

Dagli anni Ottanta i Presidenti degli Stati Uniti hanno deciso di compiere un gesto sensibile nei confronti dei pennuti

L’ultimo giovedì del mese di novembre tanti americani celebrano il Thanksgiving Day (conosciuto anche come Giorno del Ringraziamento). Un giorno di festa per gli esseri umani che si concedono pasti prelibati, cerimonie e regali; lo stesso però non si può dire per i tacchini che ogni anno finiscono in migliaia di tavole per celebrare la tradizione. Il tacchino si trasforma in un pasto praticamente insostituibile per onorare la celebrazione. Tuttavia, negli anni la Casa Bianca ha pensato di preservare questo animale e salvare la vita ad alcuni esemplari, donando la ‘grazia‘; ovvero permettendo che, almeno due animali all’anno, siano salvati dalle tavole e trasferiti in luoghi confortevoli dove poter vivere in serenità senza temere di diventare cibo.

La ‘grazia’ concessa ai tacchini risale a partire dalla fine degli anni Ottanta; il primo a graziare due volatili, che altrimenti sarebbero finiti nella tavola della Casa Bianca, fu il Presidente Ronald Reagan nel 1987. Tuttavia, il primo che non volle cucinare il tradizionale tacchino, donatogli dalla National Turkey Federation, fu John Fitzgerald Kennedy nel 1963.

I Presidenti salvano i tacchini

Fu dopo la decisione di Ronald Reagan che i presidenti degli Stati Uniti decisero di continuare ad onorare la ‘cerimonia di grazia‘ e salvare due tacchini all’anno. In prossimità del Giorno del Ringraziamento, da George W Bush in poi due volatili sono salvati dalle tavole. Così fu sia per George Bush senior che per il figlio; identica procedura per Barack Obama e per Donald Trump, quest’ultimo concesse persino un soggiorno in un hotel di lusso a Corn e Cob (Mais e Pannocchia) i due tacchini graziati nel 2020 e provenienti dall’Iowa.

Dal 2003, inoltre, per coinvolgere i cittadini verso questa ‘missione di salvataggio’ gli americani possono votare il nome dei tacchini sul sito della Casa Bianca: i primi furono Stars e Stripes (Stelle e Strisce, simbolo della bandiera americana); un modo per sentirsi coinvolti rispetto una scelta che, salvando due animali, li renda consapevoli del valore del gesto. Anche l’attuale Presidente Joe Biden non si è sottratto alla ‘cerimonia di grazia‘ e ha liberato Peanut Butter e Jelly dal tragico destino, che finiranno alla Purdue University in Indiana.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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