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Perché le foche applaudono? Comportamento comune anche agli esemplari selvatici [VIDEO]

Uno studio ha dimostrato che il tipico gesto di questi animali non dipende solo dall'addestramento

Una convinzione comune vorrebbe che solo le foche ammaestrate compiano il gesto di applaudire; ma uno studio dimostra il contrario. La ricerca guidata da Ben Burville, che prende il nome di Percussive underwater signaling in wild gray seals, ha rivelato che anche gli esemplari selvatici applaudono; tale gesto, infatti, ha un significato molto più importante, che far ‘felici’ l’addestratore e il pubblico. Si tratta di un’azione legata, in particolare, al corteggiamento e lancia un duplice messaggio; ossia attirare il partener e allontanare gli altri potenziali pretendenti.

Lo studio sull’applauso delle foche

Come molti mammiferi (compresi quelli appartenenti alle specie acquatiche), anche la foca usa la comunicazione vocale; tuttavia, questi esemplari acquatici hanno un modo alternativo per comunicare: sbattere le pinne, simulando quello che volgarmente definiamo un applauso. In realtà è un forte schiocco delle pinne, che le foche riescono a riprodurre anche sott’acqua (dove necessita particolare forza); si tratta di un gesto che esprime forza e vigore e che i ricercatori hanno paragonato al gesto dei gorilla che si battono il petto.

Ben Burville, che nuota con le foche da 17 anni, ha realizzato un filmato nel quale questo gesto è ben riscontrabile in diversi esemplari di foche selvatiche. Il sommozzatore rivela che, in diverse occasioni, aveva sentito questo particolare schiocco durante la stagione riproduttiva; un comportamento singolare che fino a questo momento era sconosciuto anche alla comunità scientifica. Come ha rivelato Ben Burville nello studio, questa scoperta: “mostra quanto poco sappiamo sui grandi mammiferi dei nostro oceani. Applaudire sembra un comportamento sociale importante, quindi qualsiasi attività che lo disturba potrebbe influire sul successo della riproduzione e sulla sopravvivenza della specie. Ma – conclude l’esperto sommozzatore – se non sappiamo che un comportamento esiste, non possiamo fare nulla per proteggerlo“.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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