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La storia di Yên, l’orso che dorme con un peluche: salvato dai trafficanti

Un'azione che mostra un passo importante verso il rifiuto definitivo e concreto del commercio illegale di bile

In Vietnam, così come in tutta l’Asia, non si arresta la lotta per salvare gli orsi vittime del commercio di bile; come Yên, l’orso salvato dai trafficanti illegali, sono tanti gli Orsi della Luna ancora protagonisti di questa pratica. Il cucciolo è stato trovato e confiscato durante un controllo; imprigionato in una gabbia per uccelli, appena più grande del suo corpo, ha ricevuto immediatamente ogni tipo di soccorso. Portato alla stazione di polizia di Uong Bi, nella provincia di Quang Ninh, le autorità hanno immediatamente chiamato Animals Asia. Ed ora, finalmente il piccolo l’animale si trova al santuario di Tam Dao.

Yên significa “pace” in vietnamita; tuttavia l’orso dimostrava chiari segni di ansia e paura quando è arrivato al santuario. Con molta probabilità il cucciolo, strappato alla sua natura, aveva dovuto assistere all’uccisione della madre e non gli erano stati risparmiati sofferenze e maltrattamenti. Per aiutare il piccolo, il team preposto alle cure degli orsi in custodia ha stabilito dei turni per non lasciarlo solo neanche di notte; da solo, infatti, Yên piangeva disperato. Anche per questo il team ha pensato di mettere vicino alla gabbia dell’orsetto un peluche che si è trasformato in una cura verso la serenità per il cucciolo.

Il salvataggio dell’orso e il commercio di bile

Oggi il peggio sembra passato, dopo i 45 giorni in quarantena Yên potrà fare nuove amicizie all’interno del santuario. Come spiega il direttore di Animals Asia in Vietnam, Tuan Bendixsen: “Il salvataggio di questo cucciolo mostra chiaramente che la provincia di Quang Ninh vuole rimanere priva di questo tipo di industria (della bile)“. “Ogni orso cacciato di frodo dalle foreste è un colpo enorme per le fragili popolazioni selvatiche. Il nostro Vietnam Bear Rescue Centre è una componente importantissima per arginare il commercio di animali selvatici“; sottolinea Heidi Quine, direttore del Vietnam Bear and Vet Team di Animals Asia.

Dal 1992 l’allevamento degli orsi della bile è illegale in Vietnam; tuttavia il commercio persiste. Il bracconaggio per rifornire le fattorie della bile ha portato l’orso asiatico tra le specie a rischio; solo nel 2017 il governo vietnamita ha accettato di porre fine all’allevamento di bile d’orso, firmando uno storico memorandum d’intesa con Animals Asia. Con Yên sono 188 gli orsi di cui Animals Asia si prende cura al Vietnam Bear Rescue Centre di Tam Dao, ma per salvare tutti gli orsi Animal Asia sta già costruendo una nuova struttura.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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