Coccolare i gatti in affido: l’iniziativa presso una casa di cura per anziani

Un modo alternativo ed efficace per far del bene e donare amore alle persone e ai mici

“Mia madre era davvero triste e non voleva interagire con le persone – racconta Cathy Crair al Washington PostÈ stato difficile per lei lasciare la sua casa dopo così tanti anni“. La signora Estelle Nicol, di 98 anni, era stata ricoverata in una casa di cura a Orange County, in California ed è la figlia a raccontare come la mamma si stesse spegnendo piano piano perdendo ogni interesse. Ma l’arrivo di una cucciolata di gatti ha cambiato la vita di Estelle e degli altri ospiti della casa di riposo.

Lori Irby, la direttrice della struttura, era diventata nuova affidataria per gattini abbandonati ed ha pensato di installare un box proprio nel suo ufficio; una scelta che ha riportato la gioia e la voglia di vivere in molti degli anziani ospiti della casa di cura. Sono tanti gli ospiti che, dopo aver saputo dei gatti, hanno chiesto alla direttrice di poterli vedere; Lori Irby, dopo essersi accertata che nessuno avesse allergie al pelo dei mici, ha deciso di lasciare la porta aperta del suo ufficio e iniziare una ‘terapia sperimentale‘ per gli ospiti della struttura ad Orange Country.

Un progetto speciale per i gatti e gli anziani

Al Whashing Post la direttrice della casa di cura ha dichiarato: “Vedere i loro volti illuminarsi quando tenevano in braccio i gattini è stato davvero commovente. C’era una residente in particolare che soffriva di PTSD e depressione, ma quando ha preso in braccio un gattino, è cambiata all’istante: era sorridente e calma per la prima volta da molto tempo. Così ho pensato: e se dovessimo offrire la stessa esperienza a tutti?“.

Così con l’aiuto del direttore delle attività del Meridian, Lori Irby ha iniziato a programmare il Kitten Therapy Day, ogni mercoledì in una delle sale di ritrovo del centro. “Per molti, è il momento clou della settimana – racconta ancora Lori Irby – Ha dato ai residenti qualcosa da aspettarsi, specialmente durante la pandemia, quando nessun visitatore poteva entrare“. Un’idea nuova che mette insieme l’amore per gli animali e l’attenzione verso le persone, spesso, più fragili.

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