Negli ultimi giorni, l’attenzione sull’industria della pelliccia in Italia è tornata a far discutere grazie a un nuovo focolaio di SARS-CoV-2 identificato in un ex allevamento di visoni. Questa situazione ha spinto alcune organizzazioni e membri del Parlamento a sollevare interrogativi urgenti sulla sorte degli animali ancora rinchiusi in queste strutture. Questo tema ha riacceso il dibattito etico e sanitario in concomitanza con eventi di rilevanza internazionale come la Milano Fashion Week e la COP 16.2 sulla biodiversità che si svolge a Roma.
L’interrogazione parlamentare, presentata recentemente, fa riferimento a eventi preoccupanti accaduti nell’autunno 2024, quando un focolaio di SARS-CoV-2 ha portato all’abbattimento di 900 visoni in un allevamento di Capergnanica, in provincia di Cremona. Questo evento drammatico ha sollevato allarmi sia per la salute pubblica che per il benessere degli animali, evidenziando l’urgenza di adottare misure concrete e tempestive per garantire la sicurezza non solo degli animali, ma anche della popolazione.
L’Italia ha già fatto un passo importante nel 2022, introducendo un divieto di allevamento di animali per la produzione di pellicce. Tuttavia, nonostante questa legislazione, moltissimi visoni continuano a vivere in condizioni deplorevoli. Attualmente, si stima che meno di 500 esemplari siano ancora in vita rispetto ai quasi 6.000 che esistevano al momento dell’entrata in vigore della legge. La mancanza di decreti attuativi ha impedito il trasferimento di questi animali a strutture adeguate, lasciandoli esposti a rischi sanitari e a condizioni di vita inaccettabili.
Alessandro Fazzi, Consulente Rapporti Istituzionali di Humane World for Animals Italia, ha sottolineato che i ministri competenti sembrano non aver rispettato il loro dovere di proteggere questi esseri senzienti. La situazione è aggravata dalla possibilità di ulteriori focolai epidemici, che mettono in pericolo non solo la vita degli animali, ma anche la salute pubblica. “È fondamentale che il governo intervenga con urgenza per garantire il benessere degli animali e prevenire ulteriori rischi per la collettività”, ha affermato Fazzi.
In questo contesto, l’organizzazione Humane World for Animals ha rinnovato il suo appello ai marchi di moda, nazionali e internazionali, affinché adottino politiche “fur-free”. Durante la Milano Fashion Week, che rappresenta un palcoscenico importante per il settore della moda, l’organizzazione ha messo in evidenza l’importanza di scelte etiche e sostenibili. Negli ultimi anni, sempre più consumatori e marchi stanno prendendo coscienza dell’impatto ambientale e etico delle loro scelte.
La questione degli allevamenti di visoni si inserisce in un dibattito più ampio sulla sostenibilità e sul trattamento degli animali nel settore della moda. È importante notare che la crisi del SARS-CoV-2 negli allevamenti di visoni non è un fenomeno isolato. Altri paesi, come i Paesi Bassi e la Danimarca, hanno affrontato situazioni simili, portando a misure drastiche e, in alcuni casi, alla chiusura totale degli allevamenti.
Le organizzazioni animaliste e i gruppi di attivisti stanno lavorando incessantemente per portare alla luce le condizioni inaccettabili in cui vivono questi animali. La mancanza di trasparenza nelle operazioni degli allevamenti e l’assenza di controlli adeguati hanno reso difficile monitorare la situazione. Con la Milano Fashion Week come sfondo, è fondamentale che i marchi di moda non solo ascoltino le richieste di cambiamento, ma che si impegnino attivamente a promuovere alternative sostenibili e etiche. La moda ha il potere di influenzare le tendenze e le scelte dei consumatori, e ora è il momento di utilizzare questa influenza per un cambiamento positivo.
L’industria della carne è da tempo al centro di dibattiti riguardanti l'etica e la sostenibilità,…
Il mondo della fauna selvatica continua a sorprendere con scoperte straordinarie. Recentemente, un evento eccezionale…
La crescente preoccupazione per l'inquinamento ambientale ha ricevuto un ulteriore colpo con la pubblicazione di…
Il Golfo del Maine, un ecosistema marino ricco e diversificato che si estende dalla Nuova…
Le recenti immagini di un polpo arancione che si aggrappa al dorso di uno squalo…
Negli ultimi anni, i social media hanno rivoluzionato il modo in cui percepiamo e interagiamo…