Categories: Curiosità

Un acquario giapponese trova un modo ingegnoso per aiutare un pesce solitario durante i lavori di ristrutturazione

L’acquario Kaikyokan, situato nella suggestiva città di Shimonoseki in Giappone, è un luogo famoso per la sua varietà di creature marine. Inaugurato nel 1995, ospita oltre 20.000 abitanti marini, tra cui foche, delfini e una sorprendente collezione di pesci palla, con più di 100 specie diverse provenienti da tutto il mondo. Tuttavia, la recente chiusura temporanea per lavori di ristrutturazione ha sollevato preoccupazioni riguardo alla salute e al benessere degli animali custoditi nelle sue vasche.

La chiusura è stata comunicata in anticipo, con la riapertura prevista per l’estate. Durante questo periodo, solo i dipendenti dell’acquario avranno accesso alle vasche per prendersi cura degli animali e mantenere un ambiente pulito e nutriente. Tuttavia, subito dopo la chiusura, è emersa una situazione inaspettata riguardante un particolare abitante: un pesce luna solitario.

il comportamento del pesce luna

Il pesce luna, noto anche come Mola mola, ha iniziato a mostrare segni di disagio. Apparentemente letargico, si strofinava contro il vetro della vasca, come se cercasse qualcosa o qualcuno. Il team veterinario dell’acquario ha considerato varie cause per il suo comportamento, inclusa la possibilità di un’infezione. Tuttavia, dopo un’attenta osservazione, un custode ha suggerito che il pesce potesse essere influenzato dall’assenza di visitatori, ai quali era abituato a interagire.

la soluzione creativa

Questo comportamento ha portato lo staff a un’idea innovativa: creare un pubblico fittizio per il pesce. Utilizzando manichini improvvisati, grucce, divise da infermiere e magliette, hanno allestito una sorta di “finta folla” attorno alla vasca del pesce luna. Documentato sui social media, il risultato ha sorpreso molti: il pesce ha cominciato a nuotare con curiosità di fronte ai suoi nuovi “spettatori”, mostrando segni evidenti di ripresa.

  1. Ideazione di un pubblico fittizio: Creazione di manichini e oggetti per simulare la presenza umana.
  2. Documentazione sui social media: Condivisione della situazione per sensibilizzare il pubblico.
  3. Ripresa del pesce luna: Comportamento positivo del pesce in risposta al “pubblico”.

riflessioni sulla cattività

Questa trovata ha suscitato un misto di stupore e preoccupazione. Da un lato, è confortante sapere che gli animali non sono lasciati a se stessi durante la chiusura dell’acquario. Dall’altro, ci si deve interrogare sul significato più profondo di questa situazione. È davvero normale dover ricorrere a simili stratagemmi per animali che, a causa della cattività, hanno perso gran parte dei loro istinti naturali?

La questione della detenzione in cattività degli animali marini è un tema ampiamente dibattuto. Molti esperti e attivisti per i diritti degli animali sostengono che la cattività possa causare stress e comportamenti anomali, come nel caso del pesce luna, il quale sembra aver sviluppato una forte dipendenza dalla presenza umana. Questo fenomeno, noto come sindrome dell’acquario, si manifesta con comportamenti ripetitivi e stereotipati a causa dell’assenza di stimoli naturali.

La ristrutturazione dell’acquario potrebbe portare a riflessioni più profonde riguardo alla progettazione degli spazi per gli animali in cattività. È fondamentale creare ambienti che non solo soddisfino le esigenze fisiche degli animali, ma che stimolino anche il loro comportamento naturale. Alcuni acquari moderni stanno già sperimentando con spazi più ampi e interattivi, dove gli animali possono esprimere comportamenti più naturali, ma la strada è ancora lunga.

L’esperienza del pesce luna ci invita a riconsiderare il nostro rapporto con la natura e gli animali marini. La nostra presenza non dovrebbe essere vista solo come una fonte di intrattenimento, ma come un’opportunità per comprendere e rispettare la vita che ci circonda. La ristrutturazione dell’acquario Kaikyokan potrebbe rappresentare un’opportunità non solo per rinnovare la struttura, ma anche per riflettere su come possiamo migliorare la vita degli animali che vivono al suo interno.

Giorgia Conti

Sono una giornalista appassionata di animali e natura, con oltre dieci anni di esperienza nel settore. La mia avventura inizia con un amore profondo per gli esseri viventi che ci circondano, e da allora ho dedicato la mia carriera a raccontare storie che celebrano la bellezza e la diversità del nostro mondo naturale. In Velvetpets, esploro temi che spaziano dalla cura degli animali domestici alla salvaguardia delle specie in via di estinzione, passando per pratiche sostenibili e consigli per una vita in armonia con i nostri amici a quattro zampe. Ogni articolo è un'opportunità per condividere la mia passione e sensibilizzare su questioni importanti che riguardano il nostro pianeta e le creature che lo abitano. Quando non scrivo, mi piace passare il tempo all'aperto, immersa nella natura, e scoprire nuovi modi per connettermi con gli animali. Il mio obiettivo è ispirare gli altri a prendersi cura del mondo che ci circonda, un passo alla volta. Benvenuti nel mio angolo di Velvetpets!

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