Secondo gli esperti ecco quanti giorni si può lasciare il gatto da solo a casa e che cosa fare per garantire comunque il suo benessere.
Le persone non possono stare sempre e continuamente in casa, anche se alcune lo vorrebbero tanto. Questo anche nel caso in cui ci fossero degli animali domestici di cui prendersi cura. C’è la scuola, l’università, il lavoro, ci sono gli impegni familiari e tante altre cose.
Quindi, è normale che l’animale debba trascorrere del tempo da solo, ma quanti giorni si può lasciare il gatto a casa da solo? Ve lo siete mai chiesti? Il gatto è un animale indipendente ma non può resistere tanto a lungo.
È il caso di approfondire l’argomento e di sapere che cosa fare per garantire comunque il suo completo benessere anche se c’è il bisogno di allontanarsi per qualche giorno da lui.
Il gatto, molto più del cane, è in grado di pensare a se stesso. Infatti, anche se viene lasciato in casa da solo, di giorno dorme tante ore, quando si sveglia può prendere da solo i suoi giochi, fare i bisogni nella lettiera e nutrirsi.
Inoltre, c’è da considerare il fatto che il gatto è un animale che per sua stessa natura preferisce avere alcuni momenti in cui stare completamente solo. Detto tutto questo, però, è naturale che non si può lasciare solo per tanto tempo.
Infatti, non solo subentra il problema dell’alimentazione, della disidratazione, della pulizia, ma anche quello della solitudine. Un gatto domestico può risentirne molto e reagire in modi difficilmente gestibili.
Un gatto adulto in buona salute può resistere per un paio di giorni completi, forse tre. Ma se il gatto è piccolo, sotto l’anno di età oppure è anziano, allora questa regola non vale. In entrambi i casi avrà bisogno di assistenza continua.
A seconda della situazione che dobbiamo affrontare, ci sono delle accortezze da adottare per non fare mai mancare nulla al nostro micio.
Innanzitutto, bisogna assicurarsi che abbia acqua a sufficienza e cibo per due o tre giorni. In commercio ci sono delle ciotole in grado di rilasciare a poco a poco acqua e crocchette in modo da mantenere il micio ben alimentato e idratato.
In secondo luogo, bisogna pulire la lettiera e poi lasciargli dei giochi con cui possa distrarsi. Il tiragraffi è assolutamente la prima opzione da considerare, poi dipende molto dal carattere e da cosa piace fare al gatto.
C’è comunque la possibilità di assumere un cat sitter all’evenienza, oppure decidere di portare il gatto in una struttura apposita per il periodo di lontananza. Infine, meglio chiedere ad un amico o ad un vicino di casa di andare a controllare, almeno una volta al giorno, se è tutto a posto.
In questo modo, si dovrebbe sopperire un po’ alla mancanza delle persone in casa. Ovviamente, quando si torna e si è presenti bisogna trascorrere del tempo con il micio per fargli capire che è amato e che non sarà mai abbandonato.
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