Tartarughe “negli stadi” durante le partite di calcio di Serie A

Sui maxi-schermi, in questi giorni, scorrono le immagini di esemplari di Caretta Caretta

Agli appassionati di calcio sarà capitato di osservare sui maxi-schermi degli stadi, durante le partite di Serie A, le immagini di alcune tartarughe. Una trovata per aiutare gli esemplari di Caretta Caretta e stimolare anche delle adozioni virtuali ‘servendosi’ di uno degli sport più seguiti in Italia. 

Tartarughe “negli stadi” durante le partite di calcio di Serie A
Spot Legambiente per tutelare le tartarughe Caretta Caretta apparso negli stadi per le partite di Serie A di calcio @Crediti Ansa - VelvetPets

Le Caretta Caretta ‘nuotano’ all’interno dei maxi-schermi degli stadi durante le partite della diciannovesima giornata di Serie A Tim. Dal 21 al 24 gennaio, tutti i tifosi e gli appassionati di calcio, infatti, vedranno trasmesso lo spot della campagna Tartalove di Legambiente. Ma c’è di più, i calciatori scendono in campo per la tutela delle tartarughe e durante lo schieramento sullo schermo delle televisioni appare una grafica a sostegno di questi animali. Tutto nasce dall’impegno dell’associazione ambientalista italiana che dal 1980 si prende cura della natura e di tutti gli esseri viventi che la abitano. Lo slogan di questa campagna speciale recita, in maniera simbolica: “Un assist per le tartarughe marine“.

Tartarughe nei maxi-schermi degli stadi
Spot Legambiente per tutelare le tartarughe Caretta Caretta apparso negli stadi per le partite di Serie A di calcio @Crediti Ansa – VelvetPets

Chi sono le tartarughe su maxi-schermi

Le tartarughe Caretta Caretta sono le più diffuse nel Mediterraneo. Una delle specie di rettili marini più grandi e che necessitano di tutela per sopravvivere nei nostri mari. Sono diverse, infatti, le iniziative partite dalle coste italiane a favore di questi animali acquatici. E in questi giorni anche la Lega Serie A scende in campo per sostenerle. La Caretta Caretta è una specie minacciata da diversi fattori. L’inquinamento marino è la principale causa, ma ad essa si associa anche la riduzione degli habitat di nidificazione (anche a causa dell’opera dell’uomo e dell’emergenza climatica). Il traffico marino intenso è un ulteriore pericolo per questa specie che si trova spesso vittima di collisioni con imbarcazioni.

Ma anche la pesca, seppur non le minaccia direttamente, può rappresentare un grande problema per queste tartarughe. Infatti, seppur non direttamente cacciate, possono rimanere impigliate nelle reti a strascico o negli altri sistemi di pesca. Inoltre, anche il riscaldamento globale potrebbe influire sulla conservazione della specie. Si tratta della sex-ratio, ovvero il fatto che il sesso delle tartarughe è determinato dalla temperatura di incubazione. Questo significa che se questa aumenta troppo, potrebbe creare una sproporzione di esemplari femmine rispetto ai maschi, fino all’estinzione di alcune popolazioni in determinate aree.

Tartaruga Caretta Caretta
Esemplare adulto di tartaruga Caretta Caretta – VelvetPets

Ad oggi le tartarughe Caretta Caretta si trovano nella Lista Rossa della IUNC come vulnerabili e sono inserite nell’Appendice I della Convention on International Trade of Endangered Species (CITES). Diverse le istituzioni di aree marine protette per tutelare le popolazioni di queste tartarughe nel nostro mare e grazie ai numerosi volontari e alla collaborazione di molti pescatori, Legambiente aiuta le Caretta Caretta in centri di recupero e soccorso. In questi luoghi le tartarughe ferite o in difficoltà sono assistite prima di essere reintrodotte in mare aperto. La campagna, che presenta gli esemplari sui maxi-schermi degli stadi nelle partite di Serie A della diciannovesima giornata, vuole invitare chiunque lo senta a cuore ad adottare una tartaruga. Si tratta di un’adozione simbolica e virtuale su Tartalove.it, dove è possibile contribuire alle spese per sostenere questi animali e poterli riportare in libertà.

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.