Razze giocano a calcio in acquario: ma non è divertente come sembra

Un video condiviso dal SEA Life London Aquarium ha fatto discutere gli animalisti di tutto il mondo

Un video condiviso dal SEA Life London Aquarium ha fatto storcere il naso ad alcuni animalisti. Delle razze che giocano a palla non sembrano essere un’attrazione molto piacevole. Sopratutto perché questa attività per i pesci non è divertente come si potrebbe pensare in apparenza. Gli animali sono descritti come “appassionati di pallone”, ma sicuramente esula dal comportamento naturale della specie.

Razze giocano a calcio in acquario: ma non è divertente come sembra
Esemplare di pesce razza in acquario (immagine a scopo illustrativo) - VelvetPets

Una ‘simpatica’ partita di calcio tra un gruppo di pesci razza non ha raccolto l’entusiasmo di alcuni animalisti. Se infatti per i responsabili del SEA Life London Aquarium si tratta di un modo per stimolare l’attività mentale degli animali, per tanti si tratta piuttosto di un atteggiamento anomalo e contro natura per la specie. La struttura avrebbe condiviso il video sui social, descrivendo la scena come un’insolita squadra di pesci appassionati di pallone. Tutto condito da un fischio di inizio ‘partita’. Le razze, in sostanza, devono fare rotolare il giocattolo per potersi aggiudicare il suo contenuto.

Razze che giocano a calcio in un acquario
Esemplare di pesce razza in acquario (immagine a scopo illustrativo) – VelvetPets

Un comportamento innaturale per le razze

Una scena apparsa innaturale e anche poco rispettosa nei confronti degli animali che, in mare aperto, non cercano crostacei e molluschi all’interno di palline colorate. Tuttavia, i dipendenti del London Aquarium avrebbero descritto questo gesto come un modo per incoraggiare il comportamento di foraggiamento naturale dei raiformi. Ma di naturale, a muoversi all’interno di una vasca per tutta la vita, c’è davvero poco (o niente). Come suggerisce il sito GreenMe, il SEA LIFE non è un parco giochi per animali, ma anzi pare si sia trovato più volte coinvolto in polemiche scaturite da parte di associazioni animaliste e ambientaliste.

Per voler citare uno storico esempio, a tal proposito, nella struttura di Brighton si troverebbe ancora rinchiusa Lulu, la tartaruga più triste del mondo che vive ‘imprigionata’ all’interno di una vasca da più di 80 anni. Insomma, quello che ha catturato l’attenzione degli animalisti, in questo caso, è il fatto che le razze che giocano a pallone potrebbero essere sfruttate solo per trasformarsi in un’attrazione per i visitatori. Senza tenere in considerazione che questo comportamento anomalo potrebbe stressare gli animali e metterli in condizione di assumere comportamenti di sfida inconsueti che non appartengono alla loro etologia.

Pesci razze in mare aperto
Esemplari di pesce razza in marre aperto (immagine a scopo illustrativo) – VelvetPets

Rispettare la libertà

Del resto sono tante le associazioni che si sono mosse affinché acquari, delfinai o parchi acquatici, in cui gli animali sono detenuti in cattività, siano banditi. Diversi sono gli animali che nascono già in questo stato e per loro sarebbe impossibile potersi abituare alla vita in natura, per la quale non avrebbero gli strumenti per sopravvivere. Ma moltissimi degli animali che si trovano rinchiusi nelle vasche provengono dal mare aperto, dove conducevano la loro vita in libertà.

Limitare la natura di un essere vivente, anche quando si tratta di un animale, non è mai eticamente accettabile. Su questo aspetto si concentrano incessantemente le proteste degli animalisti. E l’episodio accaduto alle razze dell’acquario di Londra è solo un esempio degli innumerevoli casi a cui associazioni, organizzazioni ed enti che tutelano i diritti degli animali vogliono porre fine. Giocare a pallone non è divertente per le razze e non è divertente per chi ha a cuore il loro rispetto.

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.