Animalisti contro il “maialino insaponato” in Argentina

Considerata una vera e propria forma di maltrattamento che non rispetta la dignità degli animali

Una nuova protesta animalista arriva dall’Argentina e si schiera apertamente contro l’arcaico gioco del ‘maialino insaponato. Considerata una vera e propria forma di maltrattamento che lede l’incolumità e la dignità dell’animale.

Una tradizione argentina prevede un gioco che per tanti animalisti è considerato una vera e propria forma di maltrattamento degli animali. Si tratta del ‘maialino insaponato‘, pratica a cui il Consiglio Deliberativo di Malargüe, città del Sud America al confine con il Cile, avrebbe dato la sua approvazione.

A questo punto sarebbero tante le associazioni, le organizzazione e gli enti a protezione degli animali che sarebbero insorte contro questa decisione. Approvazione che, tra l’altro, rende leciti anche altri ‘giochi’ che, come dicono gli animalisti, “rasentano la crudeltà“.

Le ‘torture’ al maialino insaponato

Oltre al ‘maialino insaponato’, difatti, a generare lo sgomento degli attivisti animalisti anche la ‘corsa con i polli‘. Alcune tradizioni arcaiche, che come in questo caso risalgono al 1700/1800, prevedevano giochi e intrattenimenti che si servivano degli animali. Uno degli esempi più cruenti e ancora in vigore, contro cui si scagliano associazioni di tutto il mondo, è la Corrida. Ma oltre a questa tradizione spagnola esistono altri ‘divertimenti’ (solo per usare un eufemismo) che mettono a repentaglio l’incolumità e la dignità di tanti animali. Pensiamo, ad esempio, agli animali utilizzati come premi nelle fiere, o a tutte quelle creature che sono maltrattate nei mercati (e non occorre arrivare fino a Yulin in Cina, ma basti pensare alle gabbie in cui si trovano, spesso, polli o altri pennuti). I diritti degli animali non sono ancora rispettati in moltissime circostanze e questo avviene, purtroppo, in ogni angolo del mondo e sotto diversi punti di vista.

Il ‘maialino insaponato’ dell’Argentina è sicuramente tra queste creature. Per questo, come riporta La Zampa, a fronte dell’ordinanza del Consiglio Deliberativo della città di Malargüe gli animalisti avrebbero attivato la loro protesta. “Questa ordinanza è assolutamente retrograda – affermano gli animalisti – e contro tutto ciò che compete la lotta contro il maltrattamento degli animali nella nostra provincia“. Questo gioco è considerato crudele, in quanto consiste nel rincorrere un maialino insaponato di detersivo. Ad ‘abbattersi’ sul povero animale indifeso un’orda di adulti e bambini che sottopongono il maialino a percosse, paura, stress e soffocamento, praticamente ogni forma di maltrattamento e “torture“. A tal proposito, dunque, gli animalisti tengono a concludere: “Comprendiamo e accettiamo che le tradizioni e la cultura (risalgono al 1700 e al 1800, ndr) debbano essere protette e salvaguardate. Ma l’abuso e la sofferenza degli animali non è cultura, è tortura“.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.