“Mi fa un baffo il Gatto Nero”: il festival contro i luoghi comuni e per la sicurezza degli animali

In difesa di tutte le creature e in questa occasione uno sguardo speciale alle vittime della strada

Arriva il festival Mi fa un Baffo il Gatto Nero che vuole sfatare i luoghi comuni e difendere tutti gli animali esposti ai pericoli della strada. Una campagna educativa e solidale lanciata in collaborazione tra Pet Carpet, Polizia di Stato, Fnovi e Anmvi.

“Mi fa un baffo il Gatto Nero”: il festival contro i luoghi comuni e per la sicurezza degli animali

Traendo spunto dalla Giornata Internazionale del Gatto Nero, che si celebra il 17 novembre, l’associazione Pet Carpet in collaborazione con Polizia di Stato, Fnovi e Anmvi ha organizzato il festival Mi Fa un Baffo il Gatto Nero. Una campagna educativa e solidale che vuole sensibilizzare contro i luoghi comuni e promuovere la sicurezza di tutti gli animali.

mi fa un baffo un gatto nero

Il gatto nero è da secoli vittima di pregiudizi e questo evento nasce anche per sfatare tante false credenze. Sono diverse le associazioni che creano iniziative e realtà solidali. Pet Carpet, ente culturale e educativo per la salvaguardia degli animali e dell’ambiente, presieduta dalla giornalista Federica Rinaudo, ha deciso di dare vita ad un progetto di sensibilizzazione più ampio in grado di ricordare all’opinione pubblica i veri pericoli della strada.

Il progetto per proteggere il gatto nero e tutti gli animali

Il progetto nasce in collaborazione con la Polizia di Stato e con il patrocinio di Fnovi, Federazione Nazionale Ordini veterinari Italiani, e Anmvi, Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Si tratta di una campagna educativa, contro i luoghi comuni per la difesa degli animali e in favore della sicurezza stradale, collegata al festival dal titolo Mi fa un Baffo il Gatto Nero. Diretto dall’attore Pietro Romano, ideato con lo scopo di combattere i falsi pregiudizi e tutelare tutti gli animali spesso considerati portatori di negatività o pericolo. A questo si collega anche il drammatico fenomeno degli animali vittime della strada. Come tiene a specificare una nota ufficiale, infatti, non è il gatto nero, il riccio, la volpe a determinare gli incidenti, ma piuttosto la velocità o la distrazione degli automobilisti. Per spiegarlo sono state raccolte centinaia di foto e video che gli amanti di pet e wild hanno deciso di inviare per partecipare gratuitamente alla II edizione del festival.

gatto nero incidenti strada

Il festival prevede anche una sezione letteraria per premiare gli scrittori e i poeti che hanno deciso di dedicare i loro componimenti al mondo della natura, attraverso racconti o poesie. La conduzione del festival è stata affidata quest’anno al bravissimo e simpatico attore Marco Marzocca, grande amante degli animali. Tra le gli ospiti Donatella Pandimiglio e Emanuele Vezzoli, oltre a tanti altri volti noti. Per sfatare ogni falsa e negativa credenza sul gatto nero e tutelare gli animali, il messaggio contenuto dal festival è: “La mia vera sfortuna è la tua distrazione alla guida“. Per l’evento stilato anche un vademecum stilato dalla Polizia di Stato con alcune regole importanti da osservare sulla strada.

Il vademecum della Polizia di Stato

Come si legge nel vademecum: “Guidare non è uno scherzo, quindi non distrarti!“. Importante prestare molta attenzione in certe ore del giorno e della notte: alla mattina presto o all’imbrunire. Prestare molta attenzione nelle vicinanze di campagne, boschi o cespugli, perché un animale potrebbe comparire all’improvviso. Quando si scorge un animale sul ciglio della strada è necessario sempre rallentare e non accecarlo con gli abbaglianti. Il clacson o i fari anabbaglianti permetteranno, invece, all’animale di allontanarsi. Il vademecum specifica ancora: “Non sterzare improvvisamente e non invadere le altre corsie per schivare un animale. È pericoloso per te e per gli altri. Mantieni sempre una velocità adeguata così avrai il tempo di frenare“.

gatto nero superstizioni

Nel caso in cui si dovesse investire un animale è meglio mantenere la calma e fermare il veicolo. Usare le quattro frecce, indossare il giubbotto catarifrangente ed aspettare i soccorsi. Infine è bene ricordare che: “L’investimento di un animale, che sia un cane, un gatto, un capriolo o qualsiasi altro animale selvatico o d’affezione, dev’essere obbligatoriamente denunciato. Altrimenti si incorre nella violazione dell’art. 189 del Codice della Strada che prevede sanzioni fino a 1691 euro“. Portare via l’animale è un reato, anche se la creatura è morta.

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.