Fare il bagno ai gatti: si o no? Cosa dicono gli esperti

Secondo una concezione comune i felini odiano l’acqua, per questo sorge il dubbio se e quando lavarli

I gatti non amano l’acqua, è per la maggior parte questo è piuttosto vero. Tuttavia, capita di chiedersi se è possibile fare loro il bagno. Come riferiscono gli esperti, anche se i mici sono tra le creature più pulite, in certe circostanze lavare un gatto è necessario.

Tra i quesiti che i proprietari di gatti si pongono è capire se il micio possa o debba essere lavato. I felini sono, senza dubbio, tra gli animali più puliti. Si tratta di creature che tengono molto alla loro igiene e sono bravissimi ad ‘auto-pulirsi’.

Tuttavia, in certe circostanze i gatti di casa devono fare il bagno. Quando, per esempio, fanno le passeggiate o quando devono rimuovere l’eccesso di pelo nei periodi di muta. Lavare un gatto, di tanto in tanto, serve ad eliminare i parassiti ed è quindi una pratica necessaria.

Quando e come lavare i gatti

Il gatto, per natura, è un animale molto pulito. Questi animali, come tutti i felini del resto, provvedono alla loro igiene in maniera autonoma e accurata. Ma, per quanto sia lindo l’ambiente in cui vivono, i gatti hanno bisogno di una toelettatura più specifica. Se, per esempio, è abituato a stare in giardino o avventurarsi nei dintorni della casa, potrebbe, oltre ad accumulare sporcizia, anche essere soggetto a infestazioni di insetti e parassiti, come pulci, zecche e pidocchi. Inoltre ci sono casi in cui il bagno, oltre ad essere consigliato, è obbligatorio. Come suggerisce il sito di Frontline, che si occupa da decenni della cura di cani e gatti, quando un micio subisce un intervento chirurgico, per esempio, non è in grado di provvedere da solo all’igiene personale.

Di norma, la frequenza con cui fare il bagno ai gatti può variare. Essa dipende da diversi fattori, come il tipo di pelo, la stagione dell’anno o lo stile di vita dell’animale. Si può dire che, in genere, un gatto a pelo medio-lungo richiede di essere lavato ogni 2-3 settimane. Invece, esemplari a pelo più corto possono fare il bagno anche ogni due mesi circa. Di base, infatti, è buona norma non eccedere con i lavaggi. Esporre i gatti a bagni costanti potrebbe, infatti, indebolire il loro pelo. Considerata la famigerata paura dei mici per l’acqua è bene creare fiducia nell’animale e stabilire con lui un buon feeling. Non mettere il micio sotto il getto dell’acqua corrente ed evitare di bagnare le zone più sensibili come occhi o muso. La stessa attenzione va prestata durante la fase di asciugatura, meglio usare phon silenziosi e direzionare il calore, gradualmente, verso il gatto. Comunque, per evitare che i gatti temano il momento del bagno, meglio abituarli da cuccioli, così da rendere questo appuntamento meno traumatico possibile.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.