Mercati di Yulin: ancora orrore per cani e gatti

In Cina non si ferma lo strazio che coinvolge tanti animali destinati al macello

L’orrore vissuto dagli animali destinati ai mercati di carne di Yulin in Cina non si arresta. Alcuni attivisti hanno documentato una vera e propria strage tra cani e gatti, feriti, accatastati e molti ormai senza vita.

Sarebbero 370 gli animali ritrovati morti dagli attivisti cinesi. Un filmato diffuso dal gruppo internazionale per la protezione animali Humane Society International documenta l’orrore vissuto da cani e gatti rinchiusi in condizioni disumane in un camion diretto al mercato della carne di Yulin in Cina.

Secondo quanto riportato dagli animalisti, il mezzo sarebbe stato fermato a Xian Tao dalla Polizia. Tra i tanti animali ridotti in fin di vita e tra le centinaia di cadaveri, i sopravvissuti sarebbero stati immediatamente soccorsi.

Gli attivisti contro i mercati di Yulin

Da anni Humane Society International si batte affinché sia fermato per sempre il traffico di cani e gatti destinati al mercato di carne di Yulin. Gli animali, infatti, oltre ad essere destinati al macello sono prima sottoposti ad ogni forma di maltrattamento possibile. Stipati e ammassati in gabbie minuscole, feriti, malnutriti e ridotti a cadaveri prima ancora di raggiungere la terribile destinazione. I soccorritori, che hanno trovato l’ultimo atroce carico, hanno trovato tanti cani e gatti con le ossa rotte e con ferite aperte. Tanti dei cani, con probabilità, erano stati rubati; i gatti, forse, recuperati dalla strada. Tutti gli animali sopravvissuti erano terrorizzati. In Cina, difatti, non esistono leggi per tutela degli animali, ma le persone coinvolte nel fatto potrebbero essere denunciate solo per commercio di animali malati.

Oltre al tristemente noto Festival di Yulin, il commercio di carne di cane e gatto è molto sviluppato in Cina. Secondo un rapporto di Animal Equality pare si stimi che in Cina, ogni anno, siano uccisi oltre 10 milioni di cani e più di 4 milioni di gatti. Ma prima di arrivare al macello, agli animali spettano diverse forme di supplizio e maltrattamento, che non rispettano alcun tipo di diritto. Si registra che, ad oggi, gran parte del paese asiatico sia contrario a questo commercio e tanti coloro che elogiano il lavoro degli attivisti che si battono per gli animali. Tanti gli animalisti che raccontano sconvolti le immagini che, spesso, si presentano ai loro occhi. E tanta anche la sensazione di malessere provata quando non si riesce a salvare una vita. Al momento, però, è difficile trovare una soluzione definitiva. Finché in Cina non sarà elaborata una legge che tutela i diritti degli animali, ogni azione a salvaguardia dipenderà solo dal buon senso e dallo sforzo di tanti volontari.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.