Patentino per cani: come si ottiene e a cosa serve

Si tratta di un documento obbligatorio per alcuni proprietari di quattro zampe

Vivere con un cane significa anche tenere fede ad alcune responsabilità precise. Il patentino per cani è, a tal proposito, un documento che alcuni proprietari di quattro zampe hanno l’obbligo di possedere.

Dal valore ufficiale, il patentino per cani è un attestato rilasciato a qualsiasi proprietario di quattro zampe che abbia frequentato un corso di formazione e abbia superato, con esito positivo, il test di verifica finale. Esso è rilasciato dai Comuni congiuntamente con il Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale di riferimento.

Si tratta di un documento che in Italia serve a rapportarsi in maniera corretta con l’universo canino e specialmente in specifiche circostanze. Un attestato nel quale si certifica anche un percorso educativo in base alle esigenze fisiologiche, comunicative e comportamentali del cane.

Quando il patentino per cani è obbligatorio

Ogni Comune di riferimento dovrebbe predisporre di corsi per ottenere il patentino per cani. Quindi, basterà informarsi nella sede della propria residenza per raccogliere tutte le informazioni adeguate. Di base, chiunque, può scegliere di ottenere tale attestato ma per qualcuno è obbligatorio. Di norma si tratta di percorsi dalla durata di 10 ore nei quali si esplora l’etologia dei quattro zampe e la relazione tra uomo e cane. Approfonditi anche gli aspetti legati al comportamento e, ovviamente, al benessere dell’animale. A questo si aggiunge un percorso avanzato che è obbligatorio per alcuni proprietari. Il Percorso avanzato è per i proprietari o detentori di cani che sono segnalati dalle ASL come ‘a rischio elevato peri l’incolumità pubblica’. In questo elenco si trovano tutti i quattro zampe che sono stati segnalati ai Servizi Veterinari delle ASL dopo episodi di aggressione o morsicatura.

Come specifica il Ministero della Salute (anche attraverso il sito istituzionale): “I Servizi Veterinari, a seguito delle segnalazioni ricevute, sono tenuti ad attivare un percorso mirato all’accertamento delle condizioni psicofisiche dell’animale e della corretta gestione da parte del proprietario o detentore – prosegue – I Servizi veterinari devono tenere un registro aggiornato dei cani identificati come animali a rischio elevato per l’incolumità pubblica“. È bene precisare che gli animali inseriti nel registro hanno la libertà di muoversi negli spazi pubblici, ma devono essere muniti sempre di guinzaglio e museruola. In questo caso, i possessori di patentino per cani non hanno l’obbligo di portare il documento con sé, ma basterà rilasciare un’autocertificazione in caso di controllo. Qualora il proprietario fosse sprovvisto del documento sarà punibile con l’arresto fino a tre mesi o con una multa fino a 206 euro, come previsto dal Codice Penale.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.