Mercato degli uccelli di Parigi: che fine farà nel 2023?

Arriva una decisione pensata per tutelare l’interesse e il benessere degli animali

A Parigi il Comune ha reso nota una notizia che volge a favore del benessere degli animali. Dal 2023 cambieranno le sorti dello storico mercato di uccelli francese che ogni domenica si tiene sull’ile de la Cité, nel quarto arrodissement, della capitale.

Come ha reso noto il Comune di Parigi dal 2023 il mercato degli uccelli, che si tiene ogni domenica in una delle famose aree delle capitale francese, cambierà per sempre le sue sorti. Dalla Francia hanno fatto sapere che, da questo momento, al primo posto ci sarà la tutela degli animali.

Il desiderio di salvaguardare gli esseri viventi di ogni specie sta spingendo verso diverse iniziative e decreti legge ufficiali in diverse parti del mondo. Si può dire che la Francia, in questo senso, ha compiuto diversi passi. L’introduzione di importanti divieti nei circhi e nei parchi acquatici ne sono alcune dimostrazioni.

Il mercato e il commercio degli uccelli

La nuova ‘sentenza animalista‘ a Parigi decreta la sorte che dovrà subire lo storico mercato di uccelli sull’ile de la Cité nella capitale francese. I commercianti coinvolti in questa importante svolta per il benessere degli animali sono dieci. La maggior parte di questi aveva da tempo in iniziato a diversificare la propria attività e da questa decisione il Comune ha formulato una proposta di accompagnamento. Già nel febbraio del 2021 il Consiglio aveva discusso su un’ipotetica chiusura definitiva dello storico mercato di Parigi. Ma oggi la parole fine al commercio di volatili è diventata ufficiale. Già lo scorso anno, il vicesindaco della città incaricato della condizione degli animali, Christophe Najdovski, aveva rivelato che le condizioni di presentazione degli animali erano inaccettabili e questa è stata una delle spinte alla chiusura definitiva.

A contribuire alla decisione di chiudere nel 2023 il mercato di uccelli parigino anche l’associazione Paris Animal Zoopolis (Paz) che, prima ancora delle parole del vicesindaco, aveva lanciato una petizione per chiedere la chiusura del mercato, raccogliendo circa 3000 firme. Come ha tenuto a ricordare il Comune della capitale francese, nel luglio del 2021 il paese aveva adottato una Carta nella quale si impegna a far cessare ogni vendita di animali nel suolo pubblico; divieto che si è applicato anche ai pets da compagnia venduti nei negozi. Tuttavia, nonostante gli importanti passi avanti, Paz e Le Figaro fanno sapere che, oggi, esistono ancora due saloni nei quali avviene il commercio di animali. L’ipotesi a questo punto è che il divieto, emanato con decorrenza dal 2023 al mercato degli uccelli, si estenda anche agli altri luoghi.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.