Centinaia di balene arenate: la causa sembra misteriosa

Oltre duecento i cetacei trovati in Tasmania su una spiaggia di un’isola australiana

Una strage di balene si sta consumando in Tasmania dove, sulla spiaggia di un’isola, sarebbero stati trovati oltre 200 esemplari arenati. Le autorità sarebbero intervenute per cercare di salvare gli animali; ma sulla causa dello spiaggiamento di massa aleggia il mistero.

Centinaia di balene arenate in Tasmania protagoniste di un drammatico spiaggiamento che sta facendo moltissime vittime. Le autorità locali starebbero lavorando per cercare di salvare i cetacei, ma gli sforzi non hanno garantito la sopravvivenza di tutti gli animali.

A rendere l’evento maggiormente preoccupante è il mistero sulle cause che hanno costretto più di 200 balene ad andare, praticamente e inconsapevolmente, in contro a morte (quasi) certa. La vicenda si starebbe consumando su una spiaggia di un’isola australiana. Solo un giorno prima altri 14 capodogli si erano arenati.

Le balene spiaggiate in Tasmania

Secondo quanto riferisce il Department of Natural Resources and Environment Tasmania, sarebbero 230 le balene protagoniste di uno spiaggiamento di massa. Nonostante gli interventi delle autorità per salvare gli animali, il Governo fa sapere che quasi la metà degli esemplari sarebbe già morto, oltre 100 i globicefali già deceduti. I cetacei si sono arenati su una spiaggia nei pressi del porto di Macquarie dove giacciono le centinaia di balene. I loro corpi sono stati segnalati lungo la costa occidentale della città di Strahan, in un’isola australiana. Tanti gli esperti specializzati nella tutela della fauna marina che si sarebbero attivati per cercare, in ogni modo, di salvare i cetacei. A tal proposito, sul posto sono intervenuti anche il Tasmania Parks and Wildlife Service e la polizia locale.

Le autorità starebbero tentando il tutto per tutto per evitare la strage, ma tuttavia sulle cause dello spiaggiamento aleggia ancora il mistero. Si teme, infatti, che questo arenamento di massa possa essere conseguenza di eventi gravi che hanno colpito le acqua attorno alla Tasmania, ma sulle quali non si è ancora fatta chiarezza. Difatti, è bene specificare che dopo lo spiaggiamento di oltre 450 cetacei nel settembre 2020, il più drammatico mai registrato nel paese, la Tasmania ha predisposto un manuale completo per intervenire in caso di incidenti ai danni di cetacei. Ma dopo le balene arenate nei giorni scorsi, il Department of Natural Resources and Environment Tasmania ha specificato che su tale manuale è in atto una rigida revisione. Solo un giorno prima, in un’altra isola della Tasmania, 14 capodogli trovati senza vita. Trovare le cause di questa strage sembra difficile, ma le autorità hanno fatto sapere che indagheranno.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.