Sembrano alghe sulla spiaggia ma sono uova di razza: come tutelarle

Suona come una sorta di allarme quello diffuso nelle ultime ore e che invita a fare molta attenzione durante la balneazione

Sembrano alghe disperse sulla sabbia, ma in realtà potrebbe trattarsi di uova di razza. Proprio per questo, un allarme diffuso suoi social tiene a spiegare alcuni dettagli per tutelare questi animali. La capsula che contiene l’embrione di questa specie marina, infatti, ha una forma particolare e potrebbe essere confusa con qualsiasi altra cosa di inanimato.

Le uova di razza si presentano dalla forma piuttosto insolita. Simili ad un’alga o alla corteccia di un albero, le capsule che contengono l’embrione di questa specie marina potrebbero rischiare di essere calpestate o (forse ancora peggio) trasformarsi in un oggetto da gioco.

L’allarme diffuso sui social nasce anche dopo gli ultimi avvistamenti di uova di razza fatti in Abruzzo. Si tratta, infatti, della stagione fertile per questi animali e in caso di capsule embrionali spiaggiate sarebbe necessario rimetterle subito in mare.

Come riconoscere le uova di razza

Potrebbe capitare, sopratutto in questa stagione, di imbattersi in uova di razza adagiate sulla sabbia. A trasportarle sulla spiaggia, spesso, la marea e diversi i fattori che, in questo caso, potrebbero metterle in pericolo. Come spiega con minuzia di dettagli un allarme diffuso, attraverso un post sui social, non è difficile scambiare le capsule embrionali della razza in alghe o pezzi di corteccia. Questo, purtroppo, fa sì che qualcuno possa calpestarli, romperli o giocarci. Si presenta dalla forma pressapoco rettangolare, nero o marrone scuro ed è comunemente chiamata ‘borsa del diavolo‘ o ‘borsa della sirena‘. Nonostante possa essere confusa con un’alga o un pezzo di corteccia, in realtà la sacca ovarica della razza presenta un’inconfondibile peculiarità: protuberanze filiformi nell’estremità.

Le razze si riproducono dalla primavera all’inizio dell’estate, ma per alcuni esemplari la fase riproduttiva prosegue anche nei mesi successivi. Non è difficile, però, che le correnti trasportino a riva questi gusci così particolari. Le uova di razza, simili  per certi aspetti a quelli degli squali, sono racchiuse da una sacca molto resistente e i filamenti gli permettono di ancorarsi saldamente ai fondali. L’embrione della razza riesce a respirare grazie alle fessure presenti e quando giunge a maturazione il piccolo esce dalla fessura più grande che si trova nella parte anteriore della capsula.

Tuttavia, portato a riva dal mare, l’involucro potrebbe non sopravvivere e rappresentare, dunque, la morte per le creature. Ed è per questo che l’invito accorato e di guardare gli ‘oggetti sospetti’ in controluce e verificare se la sacca sia ancora piena; a quel punto, bisogna prestare molta attenzione e cercare in tutti i modi di riportare l’embrione in mare. In questo modo di potrà salvare una vita e tutelare questa specie di pesce.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.