Giornata Mondiale del Leone: quanti esemplari sono rimasti al mondo

Anche il “Re della Savana” rischia di scomparire per sempre dal Pianeta. Il WWF lancia un allarme per la conservazione della specie

Il 10 agosto si celebra la Giornata Mondiale del Leone. Regale, affascinante e meraviglioso felino che rischia di estinguersi a causa di molteplici fattori. A tal proposito, il WWF ha lanciato un importante allarme al fine di preservare questa specie.

In occasione della Giornata Mondiale del Leone, che si celebra ogni anno il 10 agosto, è importante conoscere in che stato verte la popolazione composta da questi magnifici esemplari. Sono considerati i ‘Re della Savana‘ e simbolo di forza e potenza, eppure la loro incolumità sembra essere messa a rischio da molteplici fattori.

Sono diverse le minacce che rischiano di far scomparire dalla Terra il leone; proprio per questo, nel giorno dedicato a questi regali felini, il WWF ha voluto lanciare un importate allarme, specificando quanti esemplari (pochi) abitano ancora il Pianeta.

Leone: la conservazione contro il rischio estinzione

La Giornata Mondiale del Leone è stata istituita nel 2013 dal Big Cat Rescue, un santuario situato nella contea di Hillsborough, Florida (USA). In questo luogo i gatti esotici o selvatici, nativi feriti o orfani, sono ospitati e riabilitati (qualora lo necessitino). La ricorrenza nasce con lo scopo di celebrare l’imponente felino, ma allo stesso tempo di informare sull’attuale condizione in cui verte. Ad oggi, infatti, il più grande esemplare dei 7 grandi felidi del genere Panthera rischia di scomparire. Come informa il WWF in Africa (luogo in cui si trovano la maggior parte dei leoni) la popolazione è diminuita notevolmente; in 20 anni i gruppi di leoni si sono ridotti del 43%. L’areale originario si è ridotto del 90% e il numero degli esemplari è passato da 200.000 agli inizi del ‘900 a meno di 30.000 attuali.

Nonostante il suo vigore, simbolo di forza e potenza, anche il leone è seriamente minacciato da cause quali il bracconaggio in primis, ma anche alla distruzione degli habitat da parte dell’uomo. Il degrado degli areali è dovuto principalmente all’incremento della popolazione e alla diffusione delle infrastrutture. Inoltre a contribuire al rischio estinzione del leone anche la perdita di alcune delle sue prede elettive; a cui si aggiunge il conflitto diretto e indiretto con l’uomo.

A questo proposito il WWF lancia un allarme per il futuro di questi meravigliosi esemplari. Secondo la Iucn (Unione internazionale per la conservazione della natura) il leone appartiene alle specie classificate come vulnerabili, ma in continuo calo. Se in Africa il leone è presente in 27 paesi (ma solo in 7 con più di 1.000 esemplari) in altri 26 Nazioni l’imponente felino è ormai estinto. Indispensabile, dunque, partire dalla sensibilizzazione, con particolare attenzione alle comunità locali, per arginare il rischio di perdere per sempre il ‘Re della Savana‘.

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.