La storia di Simba: il leone salvato dalla guerra in Ucraina

Un viaggio difficile per trovare la salvezza lontano dai conflitti armati e i bombardamenti

In fuga dall’Ucraina anche gli animali, per molti la via della salvezza sembra un miraggio; per altri, come il leone Simba, una possibilità concreta anche se difficile. Un viaggio ricco di stress e pieno di difficoltà per portare dall’altra parte del mondo il maestoso felino e il suo simile Mir. 

La guerra in Ucraina non risparmia nessuno; tra le vittime anche moltissimi animali. Ma tra tanto dolore c’è anche chi riesce a trovare la via della salvezza. Il leone Simba, forse, sarà uno dei sopravvissuti. Un viaggio dall’altra parte del mondo per trovare la pace e tante difficoltà prima di raggiungere la meta.

Ma per Simba e Mir (un altro leone salvato dalla guerra) la speranza sembra essere ancora accesa. Trasportato con un furgone oltre il confine, per il maestoso felino adesso si presenterà un tragitto di 5mila miglia verso la strada della salvezza.

Il viaggio del leone Simba

La straziante conta delle vittime della guerra in Ucraina non si arresta; tra i profughi e chi è ancora in cerca di una vita di fuga anche tanti animali. Non si tratta solo di creature domestiche: cani, gatti o criceti; ma tra gli animali in pericolo anche tanti esemplari di fauna selvatica o esotica, fino ad ora ospitati negli zoo. Nessuno è più al sicuro da quel drammatico 24 febbraio; randagi morti in strada o nei canili, proprietari costretti ad abbandonare i loro pets e animali vittime dei bombardamenti anche all’interno delle strutture che, un tempo, li custodivano.

Simba è uno dei sopravvissuti al momento, ma la sua salvezza è legata ad un’impresa davvero importante e non priva di difficoltà. Simba e Mir sono attualmente detenuti in uno zoo municipale della Romania e presto saranno trasferiti in una grande riserva, nel Capo orientale dove potranno finalmente ritrovare la libertà. Ma sicuramente porteranno i traumi della loro esperienza; Simba, infatti, è stato salvato da un grave pericolo nell’est dell’Ucraina. Due volontari umanitari britannici, Tim Locks e Jonathan Weaving, lo hanno portato oltre il confine custodendolo nel retro di un furgone. Ma la Romania non è la destinazione finale per i due maestosi felini; Simba, che ha trovato nello zoo municipale Mir, è destinato (insieme al suo compagno) ad un viaggio che lo porterà alla Simbonga Game Reserve and Sanctuary gestita dal gruppo no-profit Warriors of Wildlife.

Un viaggio dispendioso che il gruppo no-profit ha preso in carico; ma oltre al livello economico non sarà indifferente lo stress per i due leoni. Simba e Mir, infatti, dovranno essere sedati solo per il processo di carico prima di ricevere un farmaco invertitore e volare in condizioni di oscuramento e riscaldamento. Solo giunti in Sudafrica i due felini potranno ritrovare la libertà e la pace; a disposizione per loro 2.500 metri quadrati di spazio per potersi abituare alla nuova vita lontano dalla guerra.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.