Roma, trovata tartaruga azzannatrice: perché è rischioso introdurre questa specie

Si trovava nella fontana di un condominio e si tratta di un avvistamento insolito, oltre che assolutamente pericoloso

Si trovava nella fontana di una cortile condominiale, l’esemplare di tartaruga azzannatrice recuperato nelle ore scorse a Roma; una scoperta che, per molteplici aspetti, non si può definire positiva. Queste creature, infatti, oltre ad essere pericolose per le persone potrebbero arrecare danni inestimabili alla fauna locale. Per tale motivo, ad oggi, si tratta di specie di cui è proibita la detenzione in Italia.

Roma, trovata tartaruga azzannatrice: perché è rischioso introdurre questa specie

Roma, così come l’Italia in generale, non sono sicuramente l’habitat ideale per una tartaruga azzannatrice; eppure, nei giorni scorsi un esemplare è stato ritrovato e recuperato da una fontana condominiale proprio mentre l’animale, pare, si stesse preparando a mordere la mano di una bambina.

Lungi dal voler demonizzare un animale che segue solo il suo istinto, resta da chiedersi come abbia fatto una creatura, vietata nel nostro Paese, ad arrivare in centro città; e la risposta, purtroppo, sembra quasi scontata. Tuttavia, è importante continuare a ribadire i rischi che potrebbe comportare l’introduzione di una tartaruga azzannatrice nei nostri ecosistemi locali.

Tartaruga azzannatrice: possibili pericoli

Ritrovata nella fontana di un cortile condominiale in via Lorenzo Rocci, a Monteverde Nuovo, a Roma, la tartaruga azzannatrice ha destato non poco stupore, oltre che preoccupazione. Si tratta di un ritrovamento insolito, ma allo stesso tempo estremamente pericoloso per diversi fattori. A trovare l’esemplare un condomino, che ha raccontato la sua esperienza su Facebook; l’uomo, esperto di cattura di animali selvatici in contesti urbani, avrebbe rivelato che l’azzannatrice stava per mordere la mano della figlia che si era sporta nella fontana per guardare i pesci rossi. Un contesto anomalo per la creatura che vive nel Nord America e di cui la detenzione è, ad oggi, completamente vietata in Italia.

Questi esemplari, infatti, sono dotati di denti molto aguzzi e di una bocca in grado di provocare gravi ferite; nei casi più gravi, persino, amputazioni. Vive principalmente in acqua, ma quando si trova all’aria risulta particolarmente aggressiva. La tartaruga azzannatrice trovata a Roma, ora è in degenza presso la clinica di San Cesareo per i controlli sanitari di rito; ma resta da chiedersi come abbia fatto una specie aliena a giungere fino in centro città. Come specificato, in Italia ne è vietata la detenzione e la vendita poiché ritenuta pericolosa per l’incolumità e la salute pubblica. Presupponendo, dunque, che l’azzannatrice sia arrivata illegalmente, è bene ribadire che eventuali detenzioni illegali o avvistamenti vanno segnalati ai Carabinieri Forestale; lasciare che queste creature possano essere liberate in natura rischia di mettere a rischio la fauna locale. Si tratterebbe, infatti, di una specie aliena che potrebbe compromettere la sopravvivenza di specie autoctone.

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.