‘Progetto rospi’: un’iniziativa di salvataggio del WWF

Per proteggere una specie in via d’estinzione l’Organizzazione Mondiale ha studiato un progetto ad hoc

Grazie al contributo dei volontari del WWF nasce Progetto Rospi; si tratta di un’iniziativa che permette di proteggere una specie a rischio estinzione. Un’operazione costante di monitoraggio garantito agli anfibi Bufo Bufo durante il loro periodo di migrazione.

Compito e mission del WWF è da sempre quello di tutelare la flora e la fauna in tutto il mondo; da questo principio che anima l’Organizzazione Mondiale nasce il Progetto Rospi. Un’iniziativa volta a proteggere, attraverso un monitoraggio costante, la specie di anfibi della famiglia Bufo Bufo.

Questa specie, infatti, sembra essere particolarmente in pericolo di estinzione; alla luce di questo è nato il progetto volto a tutelare i rospi durante la loro migrazione e nella fase di accoppiamento. A tal proposito in Lombardia sono stati ripristinati 7 chilometri di barriere protettive.

Proteggere il rospo Bufo Bufo

Ad oggi sempre più spesso ci troviamo difronte alle conseguenze che costringono molte specie a vivere nel pericolo costante dell’estinzione; il rospo della famiglia Bufo Bufo sembra aggiungersi al già lungo elenco degli animali a rischio. Proprio per tutelare la conservazione della specie il WWF ha attivato il Progetto Rospi. Questi anfibi, come spiega l’Organizzazione Mondiale dal sito ufficiale, ogni anno scendono dalla montagna per raggiungere il lago di Como e accoppiarsi nel lecchese.

Sabato 5 marzo, è cominciata la nuova iniziativa di monitoraggio volta a proteggere la migrazione e l’accoppiamento di questa specie di rospi, altrimenti in serio pericolo. Il progetto si attiva lungo il tratto della strada provinciale 583 Lecco-Bellagio. Il sito è, ad oggi, uno tra i più importanti in Lombardia, censito nel piano regionale di tutela delle popolazioni di anfibi che prende il nome di Progetto Rospi; avviato dal 1990, ad oggi, ha censito circa 20.000 rospi.

La campagna 2022

Nel 2022 la campagna, iniziata lo scorso sabato 5 marzo, ha previsto l’installazione di barriere contenitive di plastica a bordo strada; il percorso ricoperto, fino ad ora, è di 7 km. Inoltre, per tutelare lo spostamento dei rospi, i volontari del WWF hanno raccolto anche i rifiuti per strada e ripulito i punti più critici che prevedono il passaggio degli anfibi. Benché la migrazione non è ancora incominciata i preparativi per salvaguardare al meglio i rospi sembrano procedere per il meglio.

Come si legge sul sito del WWF, gli attivisti dichiarano: “Quando partirà la migrazione, circa 60 volontari, appartenenti a numerose associazioni, tutte le sere fino a tarda notte percorreranno la barriera a monte della strada; per prendere i rospi che sono rimasti bloccati, metterli in un secchio e liberarli in punti prestabiliti in riva al lago e riportare nel bosco gli individui bloccati nella barriera a valle che hanno già deposto le uova“.

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Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.