Trentino, arriva la legge che vieta di tenere i cani legati alle catene

Un’altra Regione italiana si unisce al divieto presente già in diverse territori del nostro Paese

La Giunta Provinciale del Trentino approva ad unanimità il Disegno di Legge che contempla il divieto di legare i cani alle catene. Si allunga così la lista di territori italiani che vietano un mezzo di costrizione, considerato forma di maltrattamento, per tutti gli animali d’affezione. Un modo concreto per mettere fine ad una pratica ancora molto diffusa sulle Alpi.

Secondo fonti ufficiali si apprende che lo scorso 28 febbraio la Giunta Provinciale del Trentino ha approvato all’unanimità il Disegno di Legge con il quale si prevede il divieto ad usare le catene per legare cani e altri animali d’affezione. Una misura atta ad arginare un fenomeno diffuso, in particolar modo, tra le zone rurali delle Alpi.

Una forma di maltrattamento a cui diverse Regioni e/o capoluoghi di Provincia si stanno opponendo con sanzioni precise. Anche il Trentino si prodiga per il rispetto dei diritti degli animali e la nuova Legge Provinciale prevedrà anche multe per i trasgressori che continueranno ad utilizzare le catene sui cani, dopo l’entrata in vigore del divieto.

L’approvazione del Disegno di Legge

Con grande gioia da parte degli animalisti e di tutti coloro che hanno a cuore il benessere degli animali, lo scorso lunedì 28 febbraio 2022 la Giunta Provinciale del Trentino ha approvato all’unanimità il Disegno di Legge presentato dall’Assessora alla Salute, Stefania Segnana; tale Disegno aggiunge, difatti, alla Legge Provinciale il divieto di tenere i cani e gli altri animali d’affezione legati alla catena. Una decisione che nasce per arginare il fenomeno del maltrattamento e che si allinea alla normative già in atto in molte Regioni Italiane.

Sono tanti i paesi intenzionati a tutelare in maniera sempre più appropriata i diritti degli animali; l’utilizzo di normative precise è, in tal senso, un passo importantissimo. Si tratta della seconda volta, negli ultimi mesi, che la Giunta Provinciale trentina affronta questo argomento; lo scorso dicembre, infatti, il consigliere provinciale Claudio Cia aveva depositato la prima proposta di modifica, chiedendo che le catene consentissero ai cani un adeguato movimento. Con la modifica proposta dall’Assessore Segnana, però, si giunge al divieto totale.

Cosa prevede il divieto di catene per i cani

La nuova Legge Provinciale che vieta l’utilizzo di catene per i cani in Trentino, prevede una modifica all’art.3. Con la normativa vecchia, il cane poteva essere legato alla catena, solo a patto che la lunghezza di quest’ultima fosse adeguata e ne fosse assicurato lo scorrimento. Nel testo aggiornato che entrerà in vigore il prossimo gennaio 2023, invece si legge: “Al responsabile della detenzione di un animale d’affezione è vietato l’utilizzo della catena o di qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario, o per ragioni urgenti e temporanee di sicurezza“.

Un cambiamento importante che si pone a tutela maggiore dei cani e di ogni altro animale d’affezione costretto, fino a questo momento, a vivere legato ad una catena anche per tutto il giorno. Tale divieto prevede sanzioni importanti, qualora non venga rispettato; multe dai 400 agli 800 euro per i trasgressori e possibilità di raddoppio laddove l’infrazione risulti reiterata.

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Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.