Inghilterra, migliaia di crostacei trovati morti: possibile causa l’inquinamento

Una strage di creature marine che ha smosso tutte le autorità britanniche che si occupano della tutela all’ambiente

In Inghilterra si è verificata una strage di crostacei; sarebbero, infatti, migliaia gli esemplari trovati senza vita sulle spiagge a nord-est. Per la maggior parte granchi, ma tra le creature morte si troverebbero anche diversi altri animali; dopo la scoperta, le autorità britanniche per la difesa dell’ambiente hanno avviato un’indagine. Sharon Bell, una residente di Marske-by-the-Sea, ha riferito alla CNN di aver visto, tra tonnellate di alghe ammucchiate sulla spiaggia, le creature senza vita.

Inghilterra, migliaia di crostacei trovati morti: possibile causa l’inquinamento

Dopo l’accaduto le autorità stanno indagando per scoprire le cause della strage di crostacei; tra le possibili motivazioni, che hanno causato la morte delle creature marine, c’è chi ipotizza anche l’inquinamento in mare. Secondo quanto riferisce la CNN, l’Agenzia per l’Ambiente del Regno Unito ha già iniziato a fare i primi esami per comprendere cosa abbia generato il fenomeno.

La strage di crostacei: le indagini

I media locali riferiscono che l’Agenzia per l’Ambiente del Regno Unito ha dichiarato che sta collaborando con il Centro per l’Ambiente e l’Autorità per la Conservazione della Pesca Costiera; l’intento è quello di indagare sulle ragioni della strage che ha coinvolto migliaia di crostacei. “Sono stati raccolti campioni di acqua, sedimenti, cozze e granchi per essere analizzati; tutto per accertare se un incidente di inquinamento potrebbe aver contribuito alla morte degli animali“, ha rivelato un portavoce dell’Agenzia per l’Ambiente alla CNN.

Nel frattempo, Sharon Bell, la residente di Marske-by-the-Sea, avrebbe dichiarato al media britannico di  aver trascorso quattro ore con i marito a cercare di rimettere in acqua le creature rimaste in vita. “È semplicemente devastante vederli sdraiati lì – ha dichiarato la donna alla CNNÈ triste perché è una zona così bella in cui vivere. Se si tratta di un incidente causato dall’uomo e lo abbiamo effettivamente fatto, ovviamente dobbiamo assicurarci che non accada di nuovo“.

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Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.