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Il parassitismo sociale delle formiche: uno studio ne rivela l’origine

Animali sociali e collaborativi per eccellenza, alcune specie tra questi insetti si distinguono per essere particolarmente parassite verso altre. Fenomeno sul quale si interrogò anche Darwin

Le formiche sono tra gli insetti più sociali e collaborativi presenti sulla Terra, eppure alcune specie sembrano rappresentare una curiosa eccezione alla regola. Esistono, infatti, alcune specie di formica note per il parassitismo sociale; ossia quel fenomeno che fa di questi insetti, in genere geneticamente portati a mettere da parte i propri interessi per il bene della colonia, degli approfittatori. Si tratta di formiche che si infilano nelle tane di un’altra specie, di nascosto, e ne sfruttano il lavoro.

Il parassitismo sociale è un fenomeno che non riguarda solo le formiche, ma anche altri insetti, pesci, uccelli e persino mammiferi; tuttavia, tra le formiche almeno 400 specie diverse praticano una qualche forma di parassitismo sociale nei confronti di un’altra specie, un fenomeno inspiegabile sul quale s’interrogò anche Darwin. Oggi, a fare luce su questa singolare questione pare ci abbia pensato uno studio pubblicato su PNAS; la ricerca, in questione, cerca di fornire dettagli sull’origine di questo particolare meccanismo.

Lo studio sulle formiche parassite

Il team dell’Arizona State University ha scoperto che tra le formiche esistono tre diverse forme, che si sono evolute negli anni, di parassitismo sociale. La prima tipologia, la più antica, è detta parassitismo sociale temporaneo; essa si verifica quando una regina perde la capacità di fondare nuove colonie. In questo caso, la regina si trova costretta ad invadere il nido di una regina di un’altra specie, ucciderla e allevare, come se fosse sua, la prole. Più recente è poi il parassitismo dulotico, che inizia allo stesso modo di quello temporaneo; tuttavia, in questa tipologia, dopo l’uccisione della regina locale, la sovrana parassita alleva i soldati per invadere un altro nido. Di quest’ultimo viene rapita la prole di cui, metà è allevata e integrata nel formicaio, l’altra metà è usata come cibo.

La terza forma di parassitismo è ancora più recente e più rara; è definita come parassitismo sociale permanente, e prevede che la regina parassita conviva senza problemi con la regina originale, senza che nessuna disturbi l’attività dell’altra. Lo studio ha dunque individuato l’origine del parassitismo sociale e le sue evoluzioni nelle diverse specie; se la prima forma risale a circa 16 milioni di anni fa, la seconda è di ‘soli’ 14 milioni di anni fa e riguarda solo la Formica sanguinea e le sue discendenti. La terza forma, infine, riguarda solo la Formica talbotae, ed è nata 12 milioni di anni fa. Benché non siano chiari ancori i vantaggi di questa pratica, la certezza è che alcune specie ne traggano molto beneficio, lo dimostra il fatto che non si sia mai estinta.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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