NewsPrimo Piano

Orso marsicano investito in Abruzzo: l’appello del WWF

La fondazione mondiale che ha a cuore la salvaguardia degli animali e della natura denuncia un fatto ormai troppo ricorrente: la morte di creature selvatiche lungo strade trafficate

Si tratta dell’ennesima vittima denunciata dal WWF; questa volta si tratta di un orso marsicano, precedentemente cervi, alci, lupi che attraversano le strade trafficate dalle auto. Il giovane esemplare, probabilmente di 2 o 3 anni, è stato rinvenuto purtroppo senza vita sull’Autostrada A25, nel tratto tra Avezzano e Celano; in una delle aree identificata come tra le principali per la sopravvivenza e l’espansione di questa specie. Tuttavia, come rivela il WWF, l’Autostrada dei Parchi attraversa corridoi ecologici fondamentali per gli orsi.

Ciò che manca, e che più volta è stata denunciata, è la messa in sicurezza delle barriere protettive; in sostanza, quella che dovrebbe essere considerata una priorità, per il bene di animali e anche degli automobilisti, sembra essere ancora trascurata. “Nel 2021 non è accettabile perdere uno degli ultimi orsi marsicani per la noncuranza di enti e istituzioni“; così il WWF denuncia l’esigenza di migliorare il prima possibile le barriere autostradali.

Preservare l’orso marsicano

Avvenimenti simili possono rischiare di condurre all’estinzione di uno degli animali simbolo della biodiversità italiana, nonché l’orso più raro in tutta Europa. Spiega ancora in WWF: “Dei 129 orsi rinvenuti morti tra il 1970 e il 2021, solo il 20% è deceduto per cause naturali. L’80% delle mortalità è invece causata, direttamente o indirettamente, dall’uomo. Sono ben 13 gli orsi morti per investimento stradale in questi ultimi decenni“. Occorre porre subito un rimedio per evitare che questa situazione, già abbastanza drammatica, porti a conseguenze irreversibili come l’estinzione; “una media di 2,5 orsi deceduti all’anno, un numero purtroppo drammatico per una popolazione che conta solamente circa 60 individui“.

La conservazione di questo, ormai rarissimo, mammifero è legata anche alla sua possibilità di potersi espandere in territori al di fuori del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Ed è per questo motivo che il WWF è impegnato, dal 2019, nella Campagna Orso 2×50 che si occupa anche della riqualificazione dei corridoi di connessione tra aree naturali protette; attività possibile, per esempio, con il ripristino dei sottopassi stradali e autostradali già esistenti e la messa in sicurezza dei tratti stradali nelle aree potenzialmente utilizzate dall’orso marsicano. Tutto mirato a preservare la specie.

LEGGI ANCHE: La storia di Kirli, l’oca amica dei bambini in una scuola della Turchia

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
Back to top button
Privacy