Animali nelle case degli italiani: quali sono i più diffusi

Sono moltissimi i pets che oggi vivono con le famiglie o i single di tutta Italia e tra di loro anche le creature più inaspettate

Compagni d’avventura, confidenti, amici sinceri, sono tanti gli animali domestici che, ad oggi, vivono nelle case degli italiani; non importa se si tratti di single o di famiglie numerose, i pets sono parte integrante della famiglia di umani. Sono più di 4 italiani su 10 a scegliere di condividere la propria vita con una creatura a due, quattro o senza zampe; i pets hanno acquisito un ruolo centrale per moltissime persone.

A riferirlo è un’analisi della Coldiretti, che ha descritto una presenza in aumento negli ultimi anni di animali nelle case degli italiani. La solitudine, lo stress, le situazioni di disagio, il bisogno di donare amore, sono tutte condizioni che hanno spinto molte persone a scegliere nei pets un sostegno.

Animali domestici e animali da stalla

Secondo quanto precisa la Coldiretti, in base ad una ricerca Eurispes, gli animali preferiti dagli italiani sono il cane (43,6%) e il gatto (35,1%); tuttavia non mancano uccellini e pesci (tra i più acquistati nell’ultimo periodo), ma anche tartarughe, conigli e animali esotici. Tante le creature che provengono dai rifugi, il 19,3%, a queste si accompagnano i pets arrivati come regalo, il 20,7%; ci sono poi quelli raccolti dalla strada, il 17,1%, diversi anche quelli acquistati da allevamenti o negozi di animali. E per finire il 5,7 % ha tenuto il cucciolo di un animale che si trovava già in casa.

Sebbene questi dati dimostrino che sempre più italiani hanno scelto di condividere la loro vita con un animale, la Coldiretti evidenzia anche il ‘lato oscuro’ del mercato nero; sono circa 400mila i cuccioli importati illegalmente dall’estero. Ed inoltre, se per gli animali d’affezione si può parlare di un bilancio positivo, lo stesso non si può dire delle creature da stalla; nell’ultimo decennio sono scomparsi 2 milioni tra mucche, maiali, pecore e capre, soprattutto nelle aree più povere. La Coldiretti spiega, infine, che la biodiversità delle stalle potrebbe essere a rischio per tutte le 130 razze allevate: pecore, bovini, capre, equini, maiali, polli, tacchini e asini.

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