Nicola Zingaretti rende noto un evento straordinario: la nascita delle tartarughe ad Ostia [VIDEO]

Il Presidente della Regione Lazio appoggia l'impegno nella salvaguardia delle specie che hanno nidificato nei litorali laziali

L’impegno della Regione Lazio e della Rete Tartalazio si manifesta nella nascita in sicurezza delle tartarughe nella Tenuta di Castelporziano ad Ostia; a rendere noto l’avvenimento importante, verificatori nelle ore scorse, anche il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. L’ex segretario del Partito Democratico ha voluto appoggiare il lavoro fatto dalla rete regionale del Lazio per il recupero, soccorso, affidamento e gestione delle tartarughe marine, pubblicando sul suo profilo Facebook personale il video che mostra la nascita di 61 piccoli esemplari.

Le uova di tartaruga si sono schiuse ad Ostia con una “puntualità incredibile” come spiega anche il sito ParchiLazio; sono nate nella notte tra il 29 e il 30 agosto 61 piccole tartarughe provenienti dal terzo nido della Tenuta di Castelporziano. Si tratta del secondo nido deposto ad Ostia nei primi giorni di luglio e spostato in un luogo più sicuro perché troppo vicino alla battigia. Nicola Zingaretti ha voluto esprimere tutto il suo sostegno alle attività impegnate nella salvaguardia della specie e ha, infatti, ringraziato personalmente la Rete Tartalazio attiva nel territorio ormai da anni.

Nicola Zingaretti e il suo appoggio alla salvaguardia degli ecosistemi

È una bella notizia che dimostra l’impegno della Regione Lazio per la conservazione e la tutela del nostro ecosistema. Grazie al personale regionale e ai volontari della Rete Tartalazio da anni impegnata in queste attività di salvaguardia e protezione delle tartarughe“, scrive Nicola Zingaretti su Facebook. Secondo quanto rivela la pagina social ufficiale ParchiLazio, delle 61 tartarughe nate nella notte tra il 29 e il 30 agosto 15 dei piccoli esemplari nati sono arrivati in ritardo, “ben oltre il sorgere del sole“. Proprio per continuare a proteggere le tartarughe anche dopo la loro nascita, la Rete Tartalazio e biologi hanno rinviato la liberazione di qualche ora; evitando così il contatto con i predatori, in giro nelle ore diurne.

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