Norma sul benessere degli animali: la California rischia di perdere il bacon

Una legge dall’impronta animalista prevede più spazio per i suini da riproduzione, riducendo la produzione di uno degli alimenti più consumati nel paese

Grazie ad una legge, che entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio 2022, La California rischia di perdere uno degli alimenti più consumati del paese: il bacon. La nuova norma sul benessere degli animali, approvata con un referendum nel 2018, prevede negli allevamenti più spazio per i suini da riproduzione, le galline e i vitelli; il tutto accompagnato da requisiti rigidi e il divieto di vendita e importazione nello stato in caso di violazione degli standard.

Norma sul benessere degli animali: la California rischia di perdere il bacon

Se gli allevatori si dicono pronti, dato anche il lasso di tempo considerevole tra l’approvazione e l’entrata in vigore della legge, tuttavia la California sembra ancora non adeguarsi alla nuova norma; solo il 4% degli allevamenti sembrano avere condizioni favorevoli. L’associazione nazionale dei produttori suini americani ha chiesto, a tal proposito, al Ministero dell’Agricoltura aiuti per adattare il modello alle nuove regole della California. Ma lo Stato ha ribadito quanto l’esigenza di fornire più spazio agli animali sia un presupposto sul quale si dibatte da diversi anni.

Bacon e norma sul benessere

La norma relativa al benessere degli animali rappresenta una prima vittoria per le associazioni animaliste. Una lotta non sempre approvata dai produttori di bacon, ristoratori e aziende interessate nel mercato di questo alimento. Ma sulla salute e le condizioni dignitose degli animali negli allevamenti sembrano non esserci più dubbi. Tutto, anche a costo di perdere quantità consistenti di uno degli alimenti più consumati in California. Dall’approvazione della norma fino ad ora, diverse sono state le cause intentante contro la legge che mette al primo posto il benessere degli animali; ma, ad oggi, i Tribunali hanno respinto tutte le proteste dei produttori di maiali. Se, infatti, una produzione intensiva (e spesso tutt’altro che legale) permette il mantenimento del mercato della carne suina, sull’altro versante è fondamentale garantire la salute di tutte le creature, anche degli animali presenti negli allevamenti.

LEGGI ANCHE: La pandemia ha reso i gatti più buoni: lo rivela uno studio

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.