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Bonus animali 2021, aumenta il rimborso: tutto quello che c’è da sapere

Con la nuova Legge di Bilancio sono state apportate delle modifiche al contributo concesso ai proprietari di pets

Nella Legge di Bilancio 2021 figura, tra le tante misure introdotte, anche un Bonus per gli animali domestici; un rimborso spese di cui potranno usufruire i proprietari. Il bonus animali 2021 consiste in una detrazione fiscale delle spese che riguardano la cura dei pets. Questo sostegno nasce anche dal fatto che, secondo dati pubblicati dall’Enpa, l’Ente Nazionale Protezione Animali, nell’ultimo periodo (post-lockdown) le persone hanno iniziato ad adottare molti animali provenienti dalla strada.

Tenendo in grande considerazione l’impegno e la cura di cui hanno bisogno gli animali domestici, il Governo di Mario Draghi ha deciso, non solo di riconfermare il Bonus per le spese veterinarie dei pets, ma ha aumentato anche la quota prevista per il rimborso. Se nel 2021 si poteva beneficiare delle detrazioni per le spese veterinarie non superiori a 500 euro, nel 2021 la soglia massima è aumentata a 550 euro.

Come funziona il Bonus 2021 e come ottenerlo

La detrazione prevista dal Bonus animali 2021 prevede un rimborso del 19% su una spesa massima di 550 euro. Per ottenere la cifra dello ‘sconto’ bisognerà detrarre dalle spese veterinarie la franchigia di 129,11 euro; sulla differenza si calcolerà detrazione del 19% per un rimborso pari ad 80 euro su una spesa massima di 550. Occorre precisare che la detrazione potrà essere richiesta solo una volta nel corso dell’anno e la cifra a cui si avrà diritto è di 80 euro totali, indipendentemente dal numero di animali domestici che vivono nella stessa casa. Al Bonus possono accedere tutti i proprietari di cani e/o gatti presenti sul territorio italiano, a prescindere dal reddito. L’estensione a tutte le regioni rappresenta una novità rispetto al 2020 e, dunque, un’ulteriore agevolazione del nuovo Bonus.

Le spese a cui fa riferimento la detrazione sono relative a: l’acquisto di farmaci, esami, visite veterinarie e interventi chirurgici; è necessario, inoltre, che le spese siano tracciabili. Per dimostrare che un gatto sia di ‘proprietà’ di chi richiede il Bonus è necessario che il pet sia dotato di microchip o che il proprietario possieda la ricevuta d’acquisto; per i cani invece vige l’obbligo di iscrizione all’anagrafe canina della regione e il microchip. Ogni requisito richiesto è fondamentale per ottenere il Bonus.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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