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Meduse nel Mediterraneo: quali sono le spiagge più ‘affollate’

Alla scoperta degli habitat e i climi prediletti dalle meduse

Che il Mediterraneo sia uno dei mari più belli e ambiti al mondo, si può considerare un dato di fatto; ma oltre ai bagnanti e ai turisti, anche le meduse potrebbero trovare un habitat confortevole presso le coste italiane. Dunque, per non rimanere sorpresi alla vista di un ‘branco’ di animali planctonici, potrebbe risultare interessante sapere dove queste creature si stanziano, prevalentemente, lungo le coste del nostro Paese.

Alcuni studi del CNR hanno confermato gli avvistamenti di meduse nel Mediterraneo sono un fenomeno in aumento negli ultimi 10 anni. Il mare nostrum è stato coinvolto da importanti cambiamenti e questi hanno favorito il diffondersi di esemplari prima estranei a queste acque.

Gli habitat preferiti dalla meduse per specie

Sebbene sia difficile focalizzare il luogo preciso in cui vivono, le meduse in genere si stanziano, a seconda della specie, in luoghi pressappoco simili. La Pelagia, specie dai tentacoli particolarmente urticanti vive soprattutto nelle acque profonde del Tirreno. Anche la Velella, conosciuta come ‘barchetta di San Pietro’, si trova nelle acque profonde, ma in questo caso, del Mar Ligure. La Rhizostoma pulmo, detta anche ‘polmone di mare’ è tra le meduse più grandi del Mediterraneo, ma anche la più inoffensiva. Endemica delle coste italiane è la Cothyloriza tubercolata; essa si trova soprattutto nell’Adriatico Meridionale ed è innocua.

A causare l’aumento delle meduse nel Mediterraneo hanno contribuito diversi fattori; il riscaldamento degli oceani e le attività umane sono i principali motori che hanno reso il mare nostrum più popolato da specie prima non autoctone. Da un lato l’aumento delle temperature favorisce la riproduzione di alcune specie premettendo ad alcuni esemplari di meduse di giungere nel Mediterraneo, persino, dal Canale di Suez; dall’altro lato la cementificazione, la pesca eccessiva e l’inquinamento hanno compromesso (e continuano a compromettere) le nicchie ecologiche. Se, dunque, l’aumento delle meduse non deve preoccupare, quello che realmente appare allarmante si collega piuttosto alle cause che hanno generato questo ‘affollamento’ nel Mediterraneo.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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