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Emergenza caldo e animali selvatici: come aiutare ricci e uccellini a superare le giornate infuocate

Come prendersi cura delle creature più indifese

L’estate e l’aumento delle temperature potrebbero far registrare, a volte, situazioni allarmanti; le giornate più calde potrebbero essere un serio problema, non solo per gli esseri umani e i pets domestici, ma anche per gli animali selvatici. Se, infatti, con l’arrivo della bella stagione le creature selvatiche non hanno penuria di cibo, a scarseggiare potrebbe essere l’acqua: fondamentale a mantenere il corpo idratato, la corretta temperatura corporea ed evitare colpi di calore.

Oltre al rischio di disidratazione, gli animali selvatici potrebbero andare incontro ad altri problemi derivati, anche se indirettamente, dall’emergenza caldo. Nel tentativo di rifugiarsi all’ombra, diverse creature come ad esempio ricci, potrebbero nascondersi sotto i tosaerba o i tagliabordi; dunque, occorre prestare attenzione prima di utilizzare questi attrezzi, soprattutto nelle giornate di sole più cocenti. Oltre a questa, sono diverse le accortezze che si possono avere verso gli animali selvatici che affrontano le temperature alte e, spesso, insopportabili.

Come aiutare gli animali selvatici a combattere il caldo intenso

Fornire giardini, davanzali o terrazzi di fonti d’acqua è un ottimo sostegno per ricci, uccellini o altri piccoli animali selvatici che potrebbero avere l’esigenza di idratarsi. Anche l’Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali) suggerisce di tenere, all’esterno delle proprie abitazioni, dei sottovasi con acqua. Il consiglio è di non riempire fino all’orlo il contenitore, per evitare che creaturine più piccole possano affogare; è bene, poi, rigenerare l’acqua spesso, per lasciarla sempre molto fresca ed evitare l’incursione di parassiti.

Inoltre, anche creare delle piccole zone d’ombra, nel cortile di casa o sul balcone, è un ottimo sostegno per tutti gli animali selvatici (di piccola taglia); potrebbero essere diverse le creature alla ricerca di un posto fresco e al riparo dal sole per potersi riposare e rigenerare. Oltre all’acqua infine, anche delle piccole quantità di cibo, come semi o more (ricche di acqua) possono essere utili ai ricci, gli uccellini e altre creature.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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