Allevare un armadillo: passaggi fondamentali per abituarlo a vivere in casa

La scelta di un animale domestico ricade sempre più spesso su specie molto particolari

Negli ultimi anni, oltre ai “consueti” animali domestici come cani, gatti o conigli, si dirige la scelta verso specie sempre più particolari, come l’armadillo. Tuttavia, allevare questo mammifero cingolato in casa non è un processo semplice e immediato, ma esistono delle regole precise, oltre che delle leggi da rispettare. Questi animali infatti non possono vivere in qualsiasi appartamento, ma occorrono permessi specifici per poterli crescere in cattività.

Adottare un armadillo è, in genere, una procedura illegale; il solo modo per poter detenere questi mammiferi legalmente in casa è ottenere un certificato di matrice zoologica. Tale permesso speciale prevede che le persone, che se ne prendono cura, abbiano dei terminati requisiti; il più importante: adeguate condizioni ambientali e spazi necessari. Questi animali, infatti, devono vivere all’aperto, crescere dentro un appartamento sarebbe motivo di sofferenza per il pet.

Come allevare un armadillo

Dopo aver ottenuto il certificato necessario per l’adozione di un armadillo è fondamentale pensare a tutte le cure indispensabili. Questi mammiferi sono soprattutto animali notturni; necessario, dunque, disporre di un terreno molto ampio e morbido nel quale l’animale possa scavare e sentirsi al sicuro anche al buio. Inoltre, per vivere sano l’armadillo ha bisogno sia di sole che di ombra. La sua alimentazione deve essere la stessa che l’animale seguirebbe in libertà e difficilmente può essere sostituita da mangimi artificiali; importante anche fornire l’armadillo di acqua fresca e dolce. Questa particolare creatura ama vivere in solitudine, potrebbe essere, dunque, difficile interagire o socializzare con un esemplare domestico; del resto, si avvicinano anche ai loro simili solo nella fase dell’accoppiamento. Il vasto terreno nel quale dovrà vivere dovrebbe avere delle robuste recinsioni; ma tuttavia, è bene ricordare che si tratta di specie selvatiche e il miglior modo per rispettarle è lasciarle crescere nel loro habitat naturale.

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