Allevare le coccinelle in casa: il periodo più adeguato e le indicazione per evitare errori

Crescere le coccinelle "domestiche" è possibile, ma bisogna seguire dei procedimenti inevitabili

Oltre ad essere considerate animali positivi e portatrici di fortuna, le coccinelle sono delle ottime “aiutanti” per il benessere delle piante; questi insetti, infatti, si nutrono di afidi e pidocchi dannosi per le coltivazioni. Proprio per questo, sembra sempre più crescente l’abitudine ad allevarle in casa. Tuttavia, affinché venga rispettato, in primis, anche il benessere degli insetti, è opportuno conoscere alcune indicazioni di base.

Innanzitutto, quando si pensa di allevare le coccinelle in casa, sarebbe una decisione logica partire dalle larve; quest’ultime possono trovarsi presso rivenditori di prodotti biologici. In secondo luogo è necessario munirsi di un terrario adeguato dove gli insetti potranno crescere nella maniera più simile al loro habitat naturale. In fine, per quando riguarda il numero, è importante considerare la quantità di piante nelle quali le coccinelle dovranno vivere una volta sviluppate dallo stadio di larve.

Il periodo giusto per allevare le coccinelle e altri consigli utili

Quando si sceglie di allevare le coccinelle in casa è opportuno scegliere il periodo giusto; i mesi ottimali sono tra marzo e settembre, escludendo, dunque, le stagioni con i climi più rigidi. La fase di sviluppo di una coccinella, dallo stadio di larva a quella di insetto formato, dura circa un mese; in questo periodo le larve devono essere tenute in un terrario adeguato, per clima e condizioni. Alcuni rivenditori specializzati dispongono di kit adeguati all’allevamento delle coccinelle, nel caso in cui si avessero dei dubbi, rivolgersi ad un esperto è sempre l’opzione migliore. Dopo essere cresciute le coccinelle sceglieranno le piante sulle quali posizionarsi per nutrirsi e sopravvivere. Fiori come calendula, potentilla e tarassaco o verdure come broccolo e cavolfiore sembrano essere le loro preferite; tuttavia è bene ricordare che questi insetti sono animali liberi e di conseguenza, quando il nutrimento risulterà per loro insufficiente, potrebbero abbandonare il giardino o l’orto nelle quali sono cresciute.

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