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Perché le lucciole si illuminano? La verità dietro questo affascinante fenomeno naturale

Il fenomeno della bioluminescenza nelle lucciole

La natura ha la capacità di regalare fenomeni estremamente affascinanti; tra questi, la bioluminescenza delle lucciole. Questi insetti volanti, infatti, sono in grado di illuminarsi al buio offrendo scenari spettacolari di notte. Sia le femmine che i maschi sono in grado di emettere la luce, ma mentre le femmine riescono a farlo anche per più di due ore, i maschi ci riescono solo per pochi istanti.

Appartenenti al genere dei coleotteri, le lucciole sono della famiglia delle Lampyridae; a rendere unici questi insetti è la loro straordinaria capacità di illuminarsi, che ha lo scopo principale di fungere da richiamo durante la fase dell’accoppiamento. La stagione degli amori cade per le lucciole nei mesi di giugno e luglio e, in genere, il periodo più propizio è tra le 22 e mezzanotte. Sono le femmine ad attendere i maschi, illuminando la loro pancia, se l’accoppiamento non avviene lo stesso processo si ripete la notte seguente.

Come fanno le lucciole ad illuminarsi?

Avendo chiarito il motivo per il quale questi affascinanti insetti si illuminano, resta da capire come avviene questo spettacolare fenomeno. Ciò che permette alle lucciole di emettere luce è la bioluminescenza; ovvero un processo chimico attraverso il quale alcune molecole, muovendosi molto velocemente, producono l’energia che si trasforma in luce. La luminescenza in questi insetti è generata dalla combinazione tra un enzima del sangue (la luciferasi), una proteina (la luciferina), l’ossigeno e l’adenosintrifosfato (un acido naturale). Queste sostanze si trovano in una parte dell’addome; essa è attraversata da canali aerei, tra due pareti: quella anteriore trasparente (fatta da chitina) e quella posteriore composta da microcristalli che riflettono. Tuttavia, benché si tratti di un processo assolutamente chimico, resta invariata l’idea, per molti, che la luminosità delle lucciole sia un fenomeno dall’aspetto romantico, oltre che altamente suggestivo.

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Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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