Come educare un gatto randagio: passaggi utili per farlo abituare alla vita domestica

Addestrare un gatto randagio può essere difficile ma non impossibile

Prima di affrontare i passaggi relativi al processo di addestramento di un gatto randagio è importante chiarire che gli animali selvatici, sono tali e potrebbero rimanerci per tutta la vita, poiché cresciuti fuori da un ambiente domestico. Tuttavia, provare ad educare un felino randagio è un processo che può richiedere molto tempo, ma non del tutto impossibile. Il compito diventa più arduo quando l’animale è già adulto, ma se si tratta di un micino giovane allora potrebbe risultare più semplice abituarlo alla vita domestica.

I felini sono, per natura, animali indipendenti e spesso difficili da addestrare; quindi, specialmente in presenza di un gatto randagio il processo di addomesticamento dovrà prevedere una buona dose di pazienza e amore. Fondamentale tenere presente che un gattino non deve mai essere allontanato dalla madre prima delle 4 settimane d’età; quindi, quando si pensa di salvare un micio dalla strada, bisogna sempre accertarsi che con lui non ci sia anche la mamma.

Le fasi più importanti dell’addomesticamento di un gatto randagio

Il tempo di addomesticamento di un micio è abbastanza relativo, poiché dipende dal carattere di ogni animale. È facile che un gatto randagio sia diffidente verso le persone, quindi, in una prima fase potrebbe difendersi con graffi e morsi; proprio per questo motivo, sarebbe più opportuno raccoglierlo dalla strada con un trasportino e non a mani nude; la prima dimora (gabbia o trasportino) del micio deve essere abbastanza grande per contenere una ciotola e una lettiera. Per i primi giorni è opportuno non toccare il micio, ma parlare con lui per rassicurarlo. Dopo un paio di giorni si può provare ad accarezzare il gatto sulla testa, sempre da dietro e mai difronte, se il gatto rimane calmo allora si può iniziare a manipolarlo dolcemente.

I primi contatti fisici devono essere però brevi, in modo da permettere all’animale di abituarsi gradualmente alla presenza umana. Importante considerare che i gatti non vanno fissati mai per molto tempo, questo atteggiamento potrebbe essere visto dal gatto come una sfida e renderlo aggressivo. Con gradualità il gatto randagio si abituerà alla vita in casa e alla presenza di persone; le fusa, i giochi e altri atteggiamenti di fiducia verso l’umano saranno i sintomi di successo.

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Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.