NewsPrimo Piano

La storia commovente di Kidou, il gatto paralizzato che torna a camminare

Sembra un miracolo, ma si è trattato di un gesto di grande amore

Quella di Kidou sembra la storia di un miracolo, ma in realtà a permettere al gatto paralizzato di ritornare a camminare è stato l’amore. Per mesi infatti, i responsabili del canile nel quale viveva il micio bianco e nero hanno creduto che l’animale non fosse in grado muoversi per via di una paralisi; ma la sua vita è cambiata all’improvviso grazie a Louise, la volontaria che lo ha recuperato dal canile di Montreal, in Canada, decidendo di dedicare al felino tutte le cure di cui aveva bisogno.

Quando Louise e Kidou si sono incontrati per la prima volta, il micio non riusciva ad utilizzare le sue zampe posteriori; proprio per questo si credeva che il gatto fosse paralizzato. Le zampette posteriori dell’animale restavano a penzoloni e quando il felino provava a muoversi doveva far forza solo sulle zampe anteriori. Kidou era decisamente più piccolo rispetto alla sua età, ma la grinta per raggiungere la sua ciotola di cibo ha sottolineato da subito la forza del gatto (apparentemente) paralizzato.

Il gatto paralizzato che inizia a camminare

Grazie al cibo, ai massaggi e a tanto affetto il gatto paralizzato ha preso a camminare con tutte le quattro zampette. Louise ha dunque pensato che l’animale non avesse una paralisi, ma solo un problema che poteva essere risolto con cure specifiche. La volontaria ha dunque contattato il Chatons Orphelins Montréal che ha dato al gatto tutte le cure di cui aveva bisogno. Come fanno sapere dalla pagina social del centro, Kidou: “È stato fortunato ad avere Louise che si è presa cura di lui. È arrivato da noi quando aveva già otto mesi ma solo le dimensioni di un gattino di 4. I suoi occhi ci hanno impiegato più tempo del previsto per aprirsi. Si muove un po’ più lentamente degli altri gattini, probabilmente a causa del ritardo nello sviluppo con cui è nato, ma compensa tutto con la personalità“. E dopo un po’ di tempo per il gatto paralizzato è arrivato anche l’affetto di una famiglia.

Back to top button
Privacy