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Il guscio delle tartarughe: come si è formato e cosa contiene al suo interno

Non solo una corazza protettiva, il carapace è per la tartaruga di importanza vitale

Simile allo scudo protettivo usato dai guerrieri, il guscio delle tartarughe è una parte del corpo fondamentale per l’animale. Non si tratta infatti sono di una corazza nella quale la creatura si rifugia per proteggersi dagli attacchi dei predatori, ma anche di uno strumento dalle funzioni vitali. Questi rettili sono considerati dei “fossili viventi“; esistono, infatti, da più di 200 milioni di anni e sono rimasti molto simili ai loro antenati preistorici. In un articolo, pubblicato nel 2013 su Current Biology, il paleontologo Tyler Lyson spiegava il modo in cui si è evoluto il carapace di queste antiche creature.

Come si forma il guscio delle tartarughe

Il guscio delle tartarughe, composto dal carapace (la parte superiore) e dal piastrone (la parte inferiore inferiore), si struttura grazie ad un ponte osseo. In pratica, questo “scudo” è costituito da circa 50 ossa, nato attraverso la fusione di costole e vertebre; si tratta dell’unico animale presente sulla Terra con questa caratteristica. Altre creature con il guscio, infatti, non hanno le costole incorporate in esso. Come spiegano Tyler Lyson e il suo gruppo di ricerca: “La corazza delle tartarughe è formata invece dalle costole che si appiattiscono e si allungano fino a fondersi con la colonna vertebrale“. I rettili non potrebbero, dunque, vivere senza il loro guscio; al suo interno infatti si trovano componenti vitali.

Cosa si trova all’interno del carapace

Benché i gusci delle tartarughe possono variare per forme e dimensioni, a seconda delle specie e degli habitat in cui vivono, essi contengono all’interno i medesimi organi. Nel carapace si trovano cuore, polmoni, organi riproduttivi e diversi apparati che consentono alla creature di sopravvivere. L’esofago, che permettere il passaggio dalla bocca allo stomaco; la trachea, che permette all’animale di respirare; lo stomaco, l’intestino e il pancreas, che consentono alla tartaruga di digerire e produrre gli enzimi necessari a questo processo; ed infine: fegato, vescica, retto e ano. Ciascuno di questi organi è fondamentale alla sopravvivenza dell’animale, di conseguenza si può affermare che il guscio non è solo uno scudo protettivo, ma è la fonte di sopravvivenza per la tartaruga.

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