La lingua blu delle giraffe: caratteristica unica dei “giganti” del regno animali

Oltre la sorprendente altezza, a rendere uniche le giraffe è la loro lingua

Creature dotate di grande fascino, le giraffe attirano l’attenzione su di esse, oltre che per l’altezza, per le straordinarie doti delle loro lingue lunghissime. Questi animali infatti, non sono solo gli animali più alti della Terra, ma presentano delle caratteristiche che le rendono uniche. La lingua di una giraffa, ad esempio, può misurare dai 45 ai 50 cm; fondamentale per gli animali al fine di procurarsi il cibo. Le abilità legate a questo organo sono molteplici e consentono ai “giganti” del regno animale, addirittura la sopravvivenza.

La lingua blu delle giraffe: caratteristica unica dei “giganti” del regno animali

Le giraffe trascorrono gran parte della loro giornata mangiando le foglie; ma proprio perché non è sufficiente strapparle solo con la bocca e i denti, la loro lingua è dotata di una capacità, chiamata presile, che permette a questo organo lunghissimo di attorcigliarsi attorno ai rami per poter strappare le foglie con più facilità. Quindi, se il collo lunghissimo gli consente di raggiungere gli arbusti dalle fronde più alte, è la lingua lo strumento che permette il reale sostentamento. Oltre alla straordinaria lunghezza e alla presa, la lingua delle giraffe ha un’altra caratteristica singolare: è blu. La scienza ha provato a spiegarne il perché.

Perché la lingua delle giraffe è blu

Benché ci sia ancora qualcuno che nutre qualche dubbio in merito alle spiegazioni fornite, pare che la lingua delle giraffe sia blu per difendersi dal sole. Pare infatti che la colorazione blu-violastra, sia dovuta alla quantità di melanina presente su questo importante organo. Passando gran parte della loro giornata mangiando, questi animali hanno difatti la lingua costantemente esposta al sole; di conseguenza, se non fosse protetta da una concentrazione massiccia di melanina, rischierebbe di scottarsi. Proprio per questo, la parte della lingua che resta all’ombra, più internamente nella bocca, conserva un colore più rosato; questa potrebbe apparire un’ulteriore conferma al fatto della presenza di melanina in una zona costantemente esposta al caldo africano.

Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.