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Come educare un Chihuahua e insegnargli a non abbaiare sempre

Piccoli ma una voce in grado di svegliare tutto il vicinato: alcune tecniche per educare un Chihuahua

Il Chihuahua è un cane molto intelligente, ma dalla personalità decisa; per questo iniziare ad addestrarlo da giovane è importante per ovviare ad atteggiamenti che potrebbero risultare inappropriati. Si tratta di un quattro zampe in grado di creare una relazione forte con il suo proprietario e questo risulta un ottimo presupposto per riuscire ad educarlo nella maniera più adeguata. Ovviamente, come in ogni caso, bisogna tenere conto del carattere dell’animale, ma addestrare questo cane non è un compito impossibile.

I Chihuahua sono cani da compagnia, ma questo non vuol dire che bisogna lasciarli liberi di assumere atteggiamenti scorretti. Innanzitutto è importante capire che questi animali non sono “cani da borsetta”; ovvero sono quattro zampe che hanno bisogno di molto movimento e non di una vita sedentaria. Un primo utile passaggio, fondamentale nella fase d’addestramento, è abituare il cane a rispondere ai comandi, in questo modo potrà seguire i desideri del suo proprietario e allo stesso tempo essere un animale felice ed educato.

Insegnare ad un Chihuahua ad abbaiare solo se necessario

I Chihuahua, come altri loro simili, hanno la propensione ad esprimersi attraverso il loro verso (spesso troppo insistente). Ma prima di regolare l’abbaio di un quattro zampe è importante capire la causa di questo suo comportamento. Il Chihuahua spesso abbaia per avvisare il branco (o i suoi proprietari) della presenza di un eventuale pericolo; ma possono esserci altri motivi: per giocare, per comunicare con i loro simili, perché sono annoiati o perché si sentono soli. Individuata la causa è utile capire come agire. Educarlo in tal senso vuol dire, addestrarlo a seguire i comandi già in giovane età. Per cui al segnale “silenzio” il cane dovrebbe seguire il desiderio del proprietario; a quel punto, se il cane smette di abbaiare, è utile premiarlo con qualche snack. Ma trattandosi di un atteggiamento naturale è bene non proibire categoricamente questo comportamento, ma regolarlo quando risulta eccessivo.

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