Primo PianoRazze

Il beluga: tutte le peculiarità dell’affascinante balena bianca

Unico nel suo genere per via del caratteristico colore, il beluga si distingue anche per altri aspetti unici

Il beluga, comunemente noto come balena bianca, è un mammifero che vive nell’artico e nelle acque subartiche; si trova, in genere, lungo le coste del Canada, dell’Alaska, della Groenlandia, della Norvegia e dell’Unione Sovietica. Il suo nome scientifico è Delphinapterus Leucas; il suo corpo può misurare dai 3 fino ai 7 metri e il suo peso può variare dalla tonnellata ad una tonnellata e mezzo. In genere, preferisce nuotare in zone dai fondali non troppo profondi e nelle foci dei fiumi, dove le acque non sono molto salate.

La testa del beluga si caratterizza per una fronte molto alta e prominente con al centro l’ecolocalizzatore, che si avvale dello stesso meccanismo dei sonar sfruttando la riflessione delle onde sonore; esso premette alla balena bianca di poter cambiare la forma della testa semplicemente soffiando l’aria. Inoltre, a differenza degli altri cetacei, questi animali sono in grado di girare il capo e il collo in tutte le direzioni. I denti del beluga sono soltanto 8 o 10 per lato e non servono a masticare, ma solo ad afferrare la preda. A renderlo unico poi anche altre caratteristiche fisiche e comportamentali.

La caratteristica pinna dorsale e il comportamento del beluga

A rendere unica la balena bianca, rispetto agli altri cetacei, anche la pinna dorsale; i beluga infatti sono sprovvisti di questa parte del corpo, ma sono dotati di una piccola cresta lungo tutta la schiena. Questa peculiarità consente al mammifero di poter nuotare senza problemi sotto il ghiaccio; anche le pinne pettorali hanno una particolare conformazione, inserite nel corpo in modo da consentire maggiore agilità. A rendere unico il beluga è il suo colore, ma questo animale nasce nero o marrone scuro e diventa bianco entro cinque anni di età. Anche il comportamento della balena bianca è particolare; per esempio, per respirare nel ghiaccio crea dei buchi a testate, in modo da poter lasciare emergere la testa e prendere aria. In fine, nei mesi estivi, si riuniscono e si recano in fondali ricchi di gaia dove, strofinandosi, eliminano la pelle vecchia. Emettono un gran numero di suoni e i suoi vocalizzi sono molto forti, tanto da sembrare canti di uccelli. Si tratta dunque di animali affascinanti, non solo nell’aspetto, ma anche nell’atteggiamento.

Back to top button