Abituare i puledri alla doma: come ottenere la fiducia dei giovani cavalli

Creare una relazione con i cavalli giovani è un ottimo punto di partenza per poter stabilire contatti fisici basati sulla fiducia

Come ogni giovane essere vivente, anche i puledri hanno bisogno di essere educati a piccoli passi. Il primo aspetto da curare è, a tal proposito, gestire l’attenzione del cavallo. Potrebbe capitare che un giovane equino, abituato a stare libero nel maneggio, abbia un atteggiamento di rifiuto verso la relazione con l’uomo. Di conseguenza, delle volte si è portati a pensare che l’atteggiamento scontroso e nervoso di un cavallo adulto, dipenda dalla razza o dall’indole; tuttavia, questo potrebbe essere vero solo in parte, in quanto per “plasmare” il carattere dell’animale una componente fondamentale è l’educazione e l’addestramento ricevuti.

Costruire un rapporto di fiducia con i puledri

La doma, specialmente quella gentile, si basa sulla costruzione di un rapporto di fiducia tra cavallo e proprietario e avviene in maniera graduale e paziente. Il risultato da ottenere prevede che l’animale riconosca l’uomo come leader ma anche come amico. Proprio perché si tratta della base di tutto, è importante che questo processo venga messo in pratica con i puledri. Il primo punto di partenza è, senza dubbio, prendere consapevolezza che i cavalli hanno personalità diverse; questo implica che nel processo di addestramento i risultati potrebbero non essere uguali per tutti e avvenire negli stessi tempi. Il processo di doma, tuttavia, è lo stesso per ogni esemplare.

La calma è la prima virtù

Abituare un cavallo alla doma non è un processo immediato e richiede molta pazienza. Per guadagnare la fiducia di un puledro è importante farlo sentire a suo agio, magari iniziando ad accarezzarlo con delicatezza, stabilendo così un primo contatto. In un secondo momento si può iniziare a chiamare il cavallo con suoni delicati adoperando clic e fischietti. È importante usare sempre toni gentili, evitando il più possibile toni e forti e movimenti bruschi. L’animale ha bisogno di osservare i movimenti del corpo del suo proprietario e capire anche il modo in cui l’umano lo guarda. Il puledro non dovrebbe mai essere, colpito, intimidito o umiliato in alcun modo; queste azioni serviranno solo a rallentare il processo di doma. Per ultimo, offrire al cavallo erba fresca o acqua, quando viene avvicinato è un ottimo modo per rafforzare il legame; l’animale assocerà questo contatto a qualcosa di positivo e sarà più predisposto a relazionarsi in maniera dimessa con l’uomo.


Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.