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La tigre bianca: caratteristiche e verità su questa affascinante specie

Tra gli esemplari considerati più particolari, la tigre bianca nasconde un difetto genetico dietro al suo aspetto

La Tigre Bianca appartiene alla specie delle Tigri del Bengala, ma ne rappresenta una varietà in termini di colorazione del manto. Si tratta del secondo felino più grande al mondo, dopo la Tigre Siberiana. Considerata una razza affascinante e ad oggi estremamente rara, per via della sua colorazione: diversa rispetto agli altri esemplari appartenenti alla famiglia dei Panthera tigris. Il mantello di queste creature si presenta infatti, in genere, di colore bianco-crema sormontato da righe nere, grigie o marroni; gli occhi sono solitamente blu, verdi o ambrati e il muso è rosa.

La Tigre Bianca e il difetto genetico

Si tratta senza dubbio di un animale dalle caratteristiche molto affascinanti, accompagnate anche alla sua grandezza, che può raggiungere i tre metri. Secondo uno studio condotto dal professore Shu-Jin Luo della China’s Peking University, a causare il colore caratteristico della Tigre Bianca, sarebbe il gene responsabile della pigmentazione. Nello specifico, durante la formazione di questi esemplari, pare avvenga un’inibizione solo della pigmentazione rossa e gialla, senza intaccare quella nera. Tuttavia questi esemplari sono particolarmente rari perché è necessario che entrambi i genitori siano portatori del gene del mantello bianco, per generare un cucciolo bianco. Di conseguenza, non è affatto facile che una Tigre del Bengala nasca a strisce bianche e nere.

In natura o solo in cattività?

Questi affascinati esemplari, proprio per la loro rarità, sono stati nel corso degli anni vittime di bracconaggio e questo ha portato a ridurre notevolmente la presenza degli animali nel mondo e in natura; oggi infatti esemplari di Tigre Bianca si trovano solo all’interno di alcuni zoo. È bene precisare che, come si apprende dallo studio condotto dal professore Shu-Jin Luo e pubblicato sulla rivista specializzata Current Biology, il gene responsabile della colorazione singolare è difettoso e recessivo; proprio per questo, in natura, è difficile che molti esemplari presentino questa condizione che è in fin dei conti un difetto genetico. La maggior parte delle Tigri Bianche del Bengala sono ad oggi nate in cattività, ma la speranza è che possano essere reintrodotte nelle foreste.

Francesca Perrone

Cultura, Ambiente & Pets Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura. Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.
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