I cani vedono a colori o in bianco e nero? Sfatata una falsa credenza

Alcune risposte scientifiche rivelano di che colore è realmente il mondo per i quattro zampe

Esiste una credenza diffusa secondo la quale i quattro zampe abbiano uno spettro visivo di colori molto limitato. Sono tanti a pensare infatti che i cani vedano il mondo solo con le tonalità del bianco e del nero. Esistono tuttavia diversi studi scientifici che spiegano quali siano i toni di colore visti e percepiti realmente dai quattro zampe. Il primo punto da chiarire è sicuramente che i cani non hanno la stessa vista degli esseri umani e di conseguenza, sembra abbastanza improbabile che gli animali possano vedere allo stesso identico modo degli uomini. Nonostante questo però esistono dei dubbi da chiarire e dei miti da sfatare riguardo ai colori visti da un cane.

False credenze e verità

Sull’argomento esistono diversi studi scientifici atti a spiegare meglio quali colori vedano i cani. È bene chiarire, a tal proposito, che se anche l’olfatto e l’udito sono i sensi più sviluppati nel cane anche la vista gioca un ruolo fondamentale. Il primo mito da sfatare è la falsa credenza secondo la quale i quattro zampe vedano il mondo solo in bianco e nero; tuttavia, nonostante questa affermazione sia falsa, è altrettanto falso pensare che un cane veda tutti i colori percepiti da un occhio umano. Proprio per questo diverse ricerche hanno provato a chiarire come stanno realmente le cose.

Quali colori vedono i cani

Sull’argomento esistono diverse ricerche scientifiche; secondo quanto si apprende, per esempio, da uno studio pubblicato da Neitz J., Geist T., Jacobs G. H. intitolato Color vision in the dog. Visual Neuroscience, si apprende che i cani sono in grado di riconoscere diverse sfumature del giallo, del grigio e del blu, ma pare non siano in grado di vedere altri colori come il verde o il rosso. Di conseguenza è bene specificare che, benché lo spettro di colori percepito dai cani non si fermi al bianco e nero, è altrettanto vero affermare che i colori percepiti dagli animali siano più tenui rispetto a quelli visti dall’uomo. Tuttavia, nonostante le tonalità meno nitide percepite di giorno, di notte i cani hanno una vista più aguzza rispetto a quella degli esseri umani; inoltre riescono a percepire meglio le cose in movimento: qualità ereditata dalle specie selvatiche, indispensabile per la caccia.

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