Sente strani rumori dal tetto e lo trova in soffitta: è lungo 2 metri, un incubo

i protagonisti della vicenda sono una coppia di coniugi. Dopo aver sentito degli strani rumori, hanno trovato qualcosa di assurdo in soffitta. Quando si abita in una casa antica può capitare di sentire cigolii o scricchiolii provenienti dalla struttura vecchia della casa. È quello che apparentemente pare fosse successo a Bob e a sua moglie Linda. Ma dopo il ripetersi sempre più insistente dei rumori, la coppia ha pensato che questi fossero generati da altro rispetto alle travi antiche dell’abitazione.

Sente strani rumori dal tetto e lo trova in soffitta: è lungo 2 metri, un incubo

Con il passare del tempo gli strani rumori pare fossero divenuti sempre più insistenti. Questo ha convinto la coppia a pensare che un topo o qualche volatile si fosse introdotto all’interno della loro abitazione, prendendo ad abitare in soffitta. Quello che i coniugi non pensavano è che vivere “abusivamente” sotto il loro tetto, fosse un ospite molto più pericoloso, lungo più di due metri. 

La scoperta agghiacciante dietro agli strani rumori

Dopo aver indagato con più attenzione l’uomo si è trovato nella sua soffitta un serpente lungo più di due metri. Nella parte superiore dell’abitazione della coppia si trovava un tunnel e ad averlo scavato pare fosse stato proprio il grosso rettile. Per i coniugi si è trattato di vero è proprio incubo. Dopo i primi attimi di panico Bob ha pensato di chiamare la Sarasota Animal Control; gli agenti, giunti sul posto, hanno creduto in primo momento si potesse trattare di un serpente molto velenoso. E a rendere la situazione ancora più allarmante il fatto che l’animale avesse scavato così in fondo nella parete da risultare difficile il recupero. In soccorso degli agenti è dunque arrivato anche Mark Lampart, un esperto di animali pericolosi; l’uomo dopo aver analizzato la situazione ha iniziato a staccare parti di isolante della soffitta, fino a raggiungere il serpente: un boa costrittore colombiano dalla coda rossa. Dopo aver recuperato l’animale con tutte le misure di sicurezza, Lampart ha spiegato che il rettile non era velenoso ma la sua stretta poteva risultare letale.

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Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.