Monta una telecamera nascosta in soffitta e fa una scoperta inquietante: “È enorme”

Dopo aver sentito degli strani rumori, un uomo decide di montare una telecamera nascosta nella soffitta di casa sua: la scoperta è inquietante. Secondo quanto si apprende dai quotidiani irlandesi, il protagonista della vicenda è una donna che impressionato dal rumore di passi sospetti provenienti dalla mansarda della sua abitazione, decide di verificare chi si fosse introdotto furtivamente. L’ospite che si trova di fronte lo lascia senza alcun dubbio attonito. Le immagini regalate dalla camera nascosta infatti rivelano una presenza piuttosto preoccupante.

Monta una telecamera nascosta in soffitta e fa una scoperta inquietante: “È enorme”

Grace Walters, secondo quanto raccontano alcuni quotidiani irlandesi, aveva montato una telecamera nascosta per scoprire l’identità dell’ospite indesiderato all’interno della sua abitazione. Con molta probabilità la donna non si sarebbe mai aspettata di trovare la creatura enorme che si è palesata davanti ai suoi occhi increduli; filtrati per fortuna dallo schermo della camera.

La scoperta dalla telecamera nascosta

Dopo aver registrato per un giorno e una notte quello che accadeva nella sua soffitta, Grace Walters scopre che “l’inquilino” indesiderato era un enorme roditore lungo circa 60 centimetri. Dopo i primi momenti di vero panico, la donna ha deciso di chiamare alcuni esperti affinché la aiutassero con il recupero dell’animale. Gli specialisti, giunti sul posto, hanno prima controllato che non ci fossero altri ratti e poi hanno preso il topo. La proprietaria della soffitta, intervistata dal Mirror, ha dichiarato: “Abbiamo dovuto bucare il tetto per catturarlo. Non potevamo credere che un topo potesse essere tanto grande“. Dopo il recupero, l’animale è stato portato presso un centro che ha analizzato l’animale per verificare a cosa fossero dovute queste dimensioni così insolite. Pare tuttavia cheÈ i ratti possano raggiungere grandezze così smisurate, specialmente quando si nutrono di rifiuti. Ma nonostante questo, qualcuno teme possa trattarsi di mutazioni genetiche realizzate in laboratorio.

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Cultura, Ambiente & Pets

Messinese trasferita a Roma per gli studi prima in Scienze della Comunicazione Sociale presso l'Università Pontificia Salesiana, con una tesi su "Coco Chanel e la rivoluzione negli abiti femminili", poi per la specializzazione in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo alla Sapienza. Collabora con l'Agenzia ErregiMedia, curando rassegne stampa nel settore dei rally e dell'automobilismo. La sue passioni più grandi sono la scrittura, la moda e la cultura.
Responsabile dei blog di VelvetMAG: VelvetPets (www.velvetpets.it) sulle curiosità del mondo animale e di BIOPIANETA (www.biopianeta.it) sui temi della tutela dell'ambiente e della sostenibilità.